Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 206 pagine
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Rapporto esplicativo relativo alla LE-UDSC e alla LTDo
Per la maggioranza degli Stati in Europa (Paesi membri dell’UE, Stati AELS, Turchia, Repubblica di Macedonia del Nord e Serbia) trova applicazione la procedura di transito comune (PTC), un’opzione conveniente per il trasporto di merci non imposte attraverso vari Stati. La Svizzera ha ratificato la convenzione del 20 maggio 198714 relativa ad un regime comune di transito. Il sistema informatico della PTC (nuovo sistema di transito computerizzato, NCTS) è debitamente considerato e integrato nell’attuazione tecnica del presente progetto.
L’accordo del 25 giugno 200915 fra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea riguardante l’agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci e le misure doganali di sicurezza agevola i controlli e le formalità nel traffico delle merci fra la Svizzera e l’UE, disciplinando altresì la collaborazione nel campo della sicurezza doganale. In merito alle questioni di sicurezza doganale, la Svizzera è trattata sostanzialmente come uno Stato membro dell’UE e, di conseguenza, si rinuncia all’adozione di misure in questo ambito evitando oneri amministrativi supplementari. Le parti contraenti riconoscono reciprocamente l’equivalenza degli standard di sicurezza applicabili nel proprio territorio. Per contro, il traffico delle merci fra la Svizzera e gli Stati terzi (Paesi non membri dell’UE) è soggetto alle disposizioni di sicurezza europee in quanto a predichiarazione, controlli di sicurezza e analisi dei rischi.
Per quanto riguarda la sicurezza dei confini e i controlli delle persone, nel quadro dell’accordo del 26 ottobre 200416 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, la Svizzera collabora strettamente con i Paesi limitrofi così come con l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). Nella sorveglianza del traffico delle persone attraverso il confine doganale vengono rispettate le disposizioni internazionali applicabili.
La convenzione internazionale del 14 giugno 198317 sul Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci («Sistema armonizzato») è entrata in vigore per la Svizzera il 1º gennaio 1988. La tariffa doganale svizzera (come la maggior parte delle tariffe doganali) si basa sul Sistema armonizzato, applicato da oltre 200 Stati. Fornendo un codice unitario a livello globale per una singola merce, il Sistema armonizzato contribuisce all’armonizzazione delle procedure doganali e commerciali, agevolando lo scambio di dati commerciali. Affinché possa tenere il passo con gli sviluppi tecnologici, ogni cinque anni il Sistema armonizzato viene aggiornato. Le prossime modifiche entreranno in vigore il 1º gennaio 2022. Attualmente non è ancora chiaro se la strategia sul futuro e sulla radicale modernizzazione del Sistema armonizzato avviata lo scorso anno dall’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) avrà successo. L’indicazione della voce di tariffa corretta nella dichiarazione delle merci sarà ad ogni modo un elemento importante nel traffico transfrontaliero delle merci anche con il nuovo sistema di gestione del traffico delle merci.