Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine
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l’imposizione d’ufficio non ha avuto conseguenze rilevanti sul disbrigo regolare della procedura doganale in questione e non vi è stato tentativo di inganno e sono state espletate tutte le formalità necessarie per regolarizzare la situazione delle merci.
Capoverso 2
Philipp Morris S.A. chiede di estendere a due anni il termine per la presentazione di una domanda. In tal modo le imprese, in caso di un audit annuale condotto dodici mesi dopo la riscossione dell’imposta, potrebbero richiedere comunque la restituzione delle imposte prelevate a torto.
Capitolo 4: Esecuzione di crediti fiscali Articolo 43 Realizzazione del pegno
Capoverso 4
USAM rimarca che la realizzazione del pegno senza il consenso del proprietario costituisce una violazione della garanzia della proprietà. Il consenso deve essere una condizione ineludibile ai fini della realizzazione.
Anche scienceindustries concorda e chiede quali siano i criteri per constatare un rapido deprezzamento, che cosa si intenda per manutenzione costosa e per quale motivo sia possibile la realizzazione del pegno senza il consenso del proprietario.
Capitolo 5: Autorizzazioni Articolo 44 Autorizzazione per la gestione di depositi doganali e di depositi fiscali
Nota: laddove opportuno, i pareri con contenuti analoghi vengono sintetizzati.
Il Cantone GE, Zürcher Freilager AG, Commercio Svizzera , SPEDLOGSWISS, Cargologic AG, Magazzini Generali con Punto Franco SA, PFEG, CCIG (la camera di commercio del Cantone GE), Chambres latines du commerce et d’industrie (le camere di commercio latine), CVCI (la camera di commercio del Cantone VD), AEROSUISSE, FER (la federazione delle imprese romande) e Aéroport International de Genève vogliono che siano ripresi i vigenti articoli 62–67 LD e sia mantenuta la distinzione tra depositi franchi doganali e depositi doganali aperti. Secondo i suddetti partecipanti non è chiaro se tutti i depositi franchi doganali e i depositi doganali aperti debbano essere trasformati in depositi doganali. Ritengono che le peculiarità delle due forme di deposito esistenti non siano uniformabili.
Se sarà mantenuto il progetto di legge, propongono di creare un deposito doganale per merci sensibili che non necessiti di una prestazione di garanzia né di un numero minimo di movimenti (cpv. 5 lett. f AP-LE-UDSC). Il Consiglio federale può definire le «merci sensibili», il tipo di inventario delle merci e altre modalità. Per analogia affermano che devono essere evitati peggioramenti nelle procedurali e per l’economia. Il modello organizzativo non deve essere compromesso a causa della riscossione della garanzia poiché comporterebbe la perdita di posti di lavoro e introiti fiscali.
I suddetti partecipanti sostengono che gli impegni finanziari hanno notevoli ripercussioni sui depositanti (locatari nel deposito franco doganale) poiché immobilizzano patrimonio. Tuttavia, qualora la prestazione di garanzia fosse una condizione per ottenere l’autorizzazione alla gestione di un deposito, i dettagli al riguardo devono essere definiti in modo differenziato e dettagliato.
scienceindustries e USAM propongono inoltre di definire i depositi doganali e i depositi fiscali nell’articolo 7 AP-LE-UDSC.
economiesuisse e VFAS propendono per un’armonizzazione delle forme di deposito, tuttavia ritengono che debbano essere aggiunte norme speciali che contemplino gli aspetti rilevanti dei diversi tipi di deposito.