Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 43Fedlex · Rapporto sui risultati
Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS rimarcano che un termine «assoluto» di prescrizione significa 15 anni, il che è sproporzionato e comporta un notevole dispendio amministrativo e oneri elevati. Sono favorevoli alla suesposta modifica.
Anche IG Detailhandel Schweiz, Coop e Migros propendono per una riduzione del termine di conservazione all’attuale termine «relativo» di prescrizione, al fine di evitare costi eccessivi legati alla conservazione.
Capoverso 2
Secondo economiesuisse, l’affermazione nel rapporto esplicativo, secondo cui il Consiglio federale può stabilire che i dati di determinati partecipanti alla procedura (come quelli dei responsabili dei dati) debbano essere conservati in Svizzera, è troppo limitativa. VFAS condivide questo parere, così come USAM, che tuttavia rimarca come tale requisito sia potenzialmente costoso. Per gli ambiti decentralizzati, i dati possono essere talora conservati anche all’estero. Il testo di legge deve essere modificato in modo che il Consiglio federale non emani disposizioni troppo limitative e sproporzionate.
Anche scienceindustries concorda: il cloud e l’ubicazione del server non devono necessariamente trovarsi in Svizzera. È sufficiente che sia garantito l’accesso a questi dati dalla Svizzera.
Anche VSUD è del parere che sia sufficiente garantire l’accesso ai dati dalla Svizzera, dal momento che numerose imprese attive anche oltrefrontiera dispongono di soluzioni cloud internazionali.
Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS ritengono che le persone soggette all’obbligo di conservazione debbano essere enumerate in modo esaustivo nella legge. Per motivi di economicità non si può chiedere che ogni responsabile sia obbligato a conservare determinati documenti e a mettere in sicurezza i dati. Propongono quindi di modificare la disposizione.
Secondo Commercio Svizzera manca inoltre la base legale che giustifichi l’imposizione di tali misure, così come nella vigente legge sulle dogane. Occorre formularla in modo generale come delega, per consentire future semplificazioni, non ancora note allo stato attuale.
scienceindustries chiede di disciplinare nella legge la persona responsabile dell’obbligo di conservazione e il presupposto per la conservazione dei dati.
Il Cantone GE e PFEG chiedono chi siano le persone intese e in quale forma i dati debbano essere conservati. Anche i quattro depositi franchi doganali della Svizzera e Zürcher Freilager AG desiderano sapere esattamente di chi si tratta e in quale forma tali persone sono designate o definite o, addirittura, scelte. Cargologic AG si informa inoltre in merito alle previste modalità di conservazione dei dati e alle proposte in proposito.
La Posta rimarca che numerosi spedizionieri di confine svizzeri lavorano in stretto contatto con le amministrazioni doganali dei Paesi limitrofi. Su richiesta, l’archiviazione dei dati per imposizioni all’estero deve avvenire presso la sede centrale dello spedizioniere svizzero in Svizzera. Secondo la Posta, allo spedizioniere con sede in un Paese limitrofo deve essere concesso il diritto di reciprocità.