Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/54: Modificazione dell'ordinanza dell'USAV concernente la protezione degli animali nella macellazione · 11 pagine

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N. 1.5: la disposizione contiene ora una restrizione per lo stordimento dei bufali adulti e degli yak adulti con pistole a proiettile captivo (lett. a). Poiché gli studi scientifici hanno dimostrato che le pistole a proiettile captivo sono adatte solo in misura limitata per stordire i bufali adulti e gli yak adulti, possono essere utilizzate solo se viene dimostrato che il loro effetto di stordimento è sufficiente. In linea di principio, per lo stordimento di questi animali è più adatto un colpo di proiettile libero di cui all’allegato 2. La lettera b è ora applicabile anche ai ratiti. Si rinuncia a prescrizioni in riferimento alla velocità di uscita del proiettile e all’energia della carica propulsiva (attuali lettere c e d), perché il rispetto di questi valori non può essere controllato dalle autorità di esecuzione.

N. 2.3: modifica del termine «cavallo» in «equide». In via eccezionale è ora ammessa la ripetizione dello stordimento con un colpo alla nuca se non è possibile fare altrimenti e se il proiettile penetra nel cervello.

N. 2.5: sulla base delle nuove conoscenze scientifiche, i punti di applicazione per lo stordimento con pistola a proiettile captivo di bufali e yak sono stati ridefiniti e rappresentati con le relative illustrazioni. Ora si distingue inoltre tra bovini con un peso fino a e superiore a 800 kg (lett. b e c). Le lettere a, d, e, g, i e j sono riprese senza modifiche dall’ordinanza vigente. Alla lettera f (d nell’ordinanza vigente) viene rimosso il riferimento alla cresta occipitale, mancante nei piccoli ruminanti. La lettera h (attualmente lett. g) precisa le prescrizioni per i conigli. Il corretto posizionamento della pistola a proiettile captivo a molla è sulla nuca. Si aggiunge ora che le pistole a proiettile captivo possono essere posizionate anche sul davanti in obliquo.

N. 3: la verifica dei sintomi principali è ora suddivisa in sintomi facilmente riconoscibili e controllabili in ogni animale (lett. a) e quelli che devono essere controllati solo se necessario, cioè se non è sicuro che lo stordimento sia avvenuto correttamente, e per campionamento (lett. b). È ora introdotta la chiusura spontanea delle palpebre (lett. d) in quanto anch’essa sintomo di stordimento insufficiente. Lo stimolo di dolore (attuale lett. f) non è ripreso nella nuova ordinanza perché difficile da classificare. Il riflesso palpebrale e corneale deve essere verificato solo all’occorrenza.

N. 4: vengono adeguate le prescrizioni riviste del numero 2.5.

Allegato 2 Stordimento con un proiettile sparato nel cervello [attualmente allegato 6]

I numeri non menzionati sono ripresi senza modifiche dal diritto vigente.

Le prescrizioni di cui agli attuali punti 1.1a e 1.2 si applicano ora in generale allo stordimento degli animali con un proiettile sparato nel cervello e non più solo al bestiame da macello. Lo stesso vale per i proiettili blindati, vietati perché non restano infilati nella carcassa e possono dunque costituire un pericolo per persone e animali che si trovano nelle vicinanze. I requisiti quantitativi per i colpi di proiettile (attuali sezioni 1.5 e 2) sono stralciati. Viene prescritto invece quale effetto deve essere ottenuto con lo stordimento con la pistola a proiettile captivo.

Si distingue ora tra stordimento con proiettile libero da vicino (n. 2) e a distanza (n. 3), quest’ultimo solo per bovini e selvaggina d’allevamento.

N. 2.2 (attualmente 1.4): in futuro la posizione di sparo per gli yak deve essere scelta in modo analogo a quella per i bovini superiori a 800 kg (lett. b e c). I bufali sono ora riportati separatamente. Per questi animali, diversamente dai bovini, il punto di incrocio non viene determinato a partire dal centro dell’occhio, ma dall’angolo superiore dell’occhio.

N. 3.1 e 3.2: anche qui le prescrizioni quantitative sullo sparo vengono stralciate per mancanza di verificabilità nella pratica. È decisiva l’efficacia dello stordimento. Per lo sparo a distanza è necessario utilizzare un fucile dotato di cannocchiale.

N. 3.3: si richiede una barriera di protezione sicura oppure, se non è disponibile, è necessario costruire una posta rialzata.

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