Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/55: Modifica della legge militare e dell'organizzazione dell'esercito · 49 pagine
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Istruzione e formazione continua degli specialisti ciber
Le sfide complesse nel settore ciber sono cresciute costantemente e rapidamente negli anni passati. Si è evidenziato che nel settore ciber le autorità cantonali, i gestori delle infrastrutture critiche e l’economia privata, ma anche l’esercito, riscontrano problematiche uguali o simili. Per potervi fare fronte, sono indispensabili specialisti con l’esperienza necessaria.
Il piano d’azione Cyber Defence del DDPS prevede di aumentare notevolmente negli anni a venire gli effettivi di personale nel settore ciber, sia per il personale professionista sia per quello di milizia. Per il 1° gennaio 2022 è prevista la costituzione di un battaglione e uno stato maggiore speciale ciber, con conseguente aumento dell’effettivo dagli attuali 206 a 575 militari. Gli effettivi esatti del personale di professione sono un’informazione classificata. Si può comunque dire che con il piano d’azione ciber i numeri aumenteranno circa della metà. Con l’aumento del personale di milizia si migliorerà innanzitutto la capacità di resistenza dei mezzi operativi dell’esercito in ambito ciber. L’ambito ciber comprende tutti gli specialisti dell’esercito (milizia) e l’amministrazione militare. Il personale dell’amministrazione militare è assegnato, nell’ambito delle sue funzioni professionali, a diverse divisioni all’interno della BAC. Gli specialisti ciber di milizia sono assegnati, nell’ambito delle loro funzioni militari, ai rispettivi reparti dell’esercito. Nel 2018 si è svolto per la prima volta un corso di formazione ciber per gli specialisti. Il corso dura complessivamente 40 settimane; dall’autunno del 2019 chi frequenta il corso di formazione ciber può diventare «Cyber Security Specialist con attestato professionale federale»; attualmente è all’esame un eventuale accredito di punti ECTS a uno studio.
Per accrescere ulteriormente la qualità dell’istruzione e concretizzare le esigenze della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC 2.0), l’istruzione in seno all’esercito sarà integrata da uno stage in cooperazione con partner esterni. In questo modo è possibile approfondire e ampliare le capacità apprese e successivamente farne beneficiare l’esercito.
I partner per lo svolgimento dello stage sono di preferenza autorità cantonali, gestori delle infrastrutture critiche e imprese svizzere che operano nel settore IT/ciber. Il primo concetto è stato verificato in un progetto pilota nell’estate del 2019. I riscontri degli offerenti di stage esterni nell’ambito del test pilota confermano l’elevata qualità dell’istruzione di base e dell’istruzione specialistica nel corso di formazione ciber. In questo modo l’esercito contribuisce attivamente a uno scambio e all’aumento della qualità dell’istruzione nel settore ciber.
Con un nuovo articolo 48c LM si intende esplicitare la responsabilità della Confederazione nel settore dell’istruzione ciber di militari. Con la nuova disposizione è possibile ricorrere a terzi per l’istruzione e la formazione continua comuni o delegare a loro singole sequenze didattiche. Si tratta di specialisti provenienti da ricerca, formazione, economia, industria e autorità che operano nell’ambito della sicurezza.