Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/55: Modifica della legge militare e dell'organizzazione dell'esercito · 49 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo

Trasformazione della BAC in un Comando Ciber

La digitalizzazione e la conseguente modernizzazione e interconnessione di tutti i sistemi TIC dell’amministrazione militare e dell’esercito avanzano a grandi passi. Le esigenze che derivano dal previsto rinnovo della flotta di aerei da combattimento, della difesa terra-aria e dei sistemi al suolo mostrano quanto sia centrale l’interconnessione dei sistemi. In futuro occorrerà poter impiegare in modo preciso i mezzi dell’esercito basandosi su informazioni più precise e interconnesse. Ciò presuppone un’interconnessione maggiormente digitalizzata, flessibile e quindi veloce di sensori, comandanti e mezzi d’efficacia. Tale sviluppo richiede un’architettura informatica uniforme di livello elevato e obbliga l’esercito e l’amministrazione militare a utilizzare applicazioni TIC standardizzate. L’interconnessione globale comporta inoltre sfide nettamente maggiori nell’ambito della ciberprotezione.

Le ciberminacce diventano sempre più multiformi. Dal 2016 il numero di attacchi ciber di alto livello tecnico, puntati contro obiettivi strategicamente rilevanti, ha registrato un forte aumento. Si pensi ad esempio agli attacchi ciber ad ampio raggio sferrati contro fornitori internazionali di prestazioni informatiche, attraverso le cui reti gli aggressori sono riusciti ad accedere senza farsi scoprire a grandi quantità di dati sensibili5. Anche l’esercito e l’amministrazione militare devono fare quotidianamente i conti con questo cambiamento. Rispetto a quanto avviene già oggi, le capacità in materia di protezione e di difesa devono essere riunite in modo ancora più coerente per far fronte a ciberminacce che si aggravano costantemente sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Solo così facendo è possibile trarre vantaggio dall’interconnessione e garantire a lungo termine l’adempimento degli incarichi con mezzi TIC e ciber a favore di tutti i beneficiari di prestazioni all’interno dell’esercito. Lo scambio diretto di informazioni con terzi e partner, ad esempio con i gestori di infrastrutture critiche, è inoltre indispensabile per individuare tempestivamente le minacce e adottare i provvedimenti di protezione necessari.

Per quanto riguarda il personale, l’amministrazione militare è direttamente interessata dalla carenza di personale informatico specializzato in concorrenza con il mercato civile del lavoro. Spesso l’amministrazione militare deve prevedere una formazione completa per i nuovi collaboratori a causa delle peculiarità dell’attività da svolgere. Scegliendo un candidato proveniente da reparti ciber di milizia tale onere può essere ridotto soltanto in parte, ma non del tutto. La necessità di riunire le competenze e le prestazioni in un comando costituisce un vantaggio per il reclutamento e la formazione di collaboratori qualificati.

Per soddisfare meglio in futuro le esigenze del contesto, occorrerà trasformare la BAC da ampia organizzazione d’appoggio in un comando militare orientato all’impiego che consenta all’esercito di disporre del vantaggio conoscitivo e decisionale necessario in tutte le situazioni. Nell’intera gamma di compiti dell’esercito, il Comando Ciber deve garantire in modo immediato e permanente le capacità chiave negli ambiti «quadro della situazione», «ciber» e «ciberdifesa», «prestazioni TIC», «aiuto alla condotta», «crittologia» e «guerra elettronica».

5 Cfr. Servizio delle attività informative della Confederazione, rapporto «La sicurezza della Svizzera 2019».