Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/74: Trasferimento di alcuni compiti/alcune competenze della giustizia militare alle autorità giudiziarie civili; modifica del Codice penale militare · 16 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati

5.6 Rinuncia, ma formula osservazioni critiche

TF, ASM e TMC rinunciano all’inoltro di un parere in quanto tale, ma formulano nondimeno osservazioni critiche nei confronti del progetto.

TF e TMC considerano la questione della competenza per i reati militari come una questione principalmente politica e quindi non prendono posizione in merito. Tuttavia, per quanto riguarda il diritto processuale e l’organizzazione giudiziaria, si indica che il rapporto esplicativo rileva giustamente che i tribunali penali ordinari non sempre dispongono delle necessarie conoscenze specialistiche militari e che di conseguenza la modifica prevista renderebbe necessario il coinvolgimento di periti militari. Il messaggio dovrebbe quindi indicare quali periti militari potrebbero rispondere a tali questioni puramente militari all’attenzione dei tribunali civili. Per esempio, su quali sono le componenti essenziali dell’esercito e quando il loro adempimento dei compiti è messo in pericolo. Al riguardo, il DDPS, quale Dipartimento direttamente interessato, non entrerebbe necessariamente in considerazione. A causa della natura dell’affare, anche il ricorso a esperti stranieri non entrerebbe probabilmente in linea di conto.

Quale ulteriore svantaggio il TMC indica altresì che le questioni fondamentali riguardanti la fattispecie oggettiva non potrebbero più essere giudicate dal tribunale stesso a causa di una mancanza di conoscenze specialistiche, ma verrebbero affidate de facto a esperti. Inoltre, i reati relativi alla violazione di segreti militari sono relativamente rari e si pone la questione di come la giurisdizione civile possa sviluppare una giurisprudenza costante e coerente, il che significa che un tribunale investito di un caso individuale difficilmente potrebbe basarsi su precedenti sentenze di altri tribunali.

Anche l’ASM ritiene che la ripartizione dei compiti tra giustizia militare e giustizia civile sia una questione principalmente politica. Per questa ragione, e in considerazione del fatto che l’ASM è composta da membri della giustizia civile e militare, ciascuno con interessi diversi, l’ASM si astiene da una vera e propria consultazione. Tuttavia si osserva che non è chiaro dove sussista la necessità d’intervento a livello legislativo e in che modo le modifiche creerebbero valore aggiunto. Al contrario, il rapporto esplicativo stesso menziona varie questioni e problemi che sorgerebbero a causa del nuovo disciplinamento. Poiché, secondo l’interpretazione dell’ASM, l’articolo 218 capoverso 5 CPM non sarebbe applicabile unicamente ai procedimenti secondo l’articolo 94 CPM, il nuovo disciplinamento potrebbe avere un notevole impatto finanziario e di personale sui tribunali penali ordinari, che da vari anni hanno comunque registrato un forte aumento dei procedimenti penali (civili). Un trasferimento di ulteriori competenze dal settore militare senza un contemporaneo aumento delle risorse finanziarie e di personale dei tribunali civili risulta pertanto problematico.