Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 18 pagine
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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza
3.2.14.7 Requisiti personali e buona reputazione, requisiti posti al governo d’impresa e
garanzie finanziarie (art. 187–189 AP-OS)
L’ACA, la SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlatiFehler! Textmarke nicht definiert., e l’usam si dichiarano favorevoli alle precisazioni riguardanti i requisiti personali e la buona reputazione (art. 187 AP-OS).
L’ACA, la SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlatiFehler! Textmarke nicht definiert., e l’usam caldeggiano fondamentalmente le precisazioni riguardanti l’organizzazione d’esercizio per gli intermediari assicurativi (art. 188 AP-OS). A tal proposito ritengono molto importante che l’attuazione concreta di questa norma da parte della FINMA avvenga al livello normativo adeguato e in base alle attività degli intermediari assicurativi.
L’ACA, la SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlatiFehler! Textmarke nicht definiert., e l’usam suggeriscono che gli scaglioni proposti in relazione alla somma di copertura dell’assicurazione di responsabilità civile professionale per gli intermediari assicurativi (art. 189 AP-OS) non si basino sul numero dei dipendenti che operano per loro in qualità di intermediari di contratti di assicurazione, ma sul numero dei dipendenti indicati nel registro della FINMA.
Secondo l’ASA l’ordinanza dovrebbe chiarire espressamente che gli articoli 187–189 AP-OS, in seguito all’abolizione della possibilità di iscrizione volontaria nel registro della FINMA per gli intermediari assicurativi vincolati, si applicherebbero unicamente agli intermediari assicurativi non vincolati. L’ACA, inter-pension, la SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlati sono invece espressamente favorevoli all’applicazione di tali disposizioni a tutti gli intermediari assicurativi.
3.2.14.8 Formazione e formazione continua (art. 190–190a e 216c cpv. 7 AP-OS)
L’AFA approva i principi di formazione e formazione continua sanciti nell’AP-OS. In particolare reputa funzionali le prescrizioni riguardanti capacità e conoscenze, nonché il controllo degli standard minimi da parte delle organizzazioni di categoria, abbinato all’approvazione degli standard da parte della FINMA (art. 190 e 190a AP-OS).
AFA, ASA, AXA, curafutura, FSAGA, Groupe Mutuel, santésuisse e UDC chiedono che gli aspiranti intermediari assicurativi, soprattutto per risparmiare spese di distribuzione, possano «offrire e concludere» autonomamente contratti di assicurazione pur non avendo ancora completato la formazione (FSAGA: «conformemente al suo grado di formazione»).
L’USS fa notare che alcuni corsi di formazione previsti dal diritto vigente non conferiscono competenze sufficienti agli iscritti. Questi corsi dovrebbero essere sostanzialmente migliorati con il nuovo quadro normativo oppure rimossi dall’elenco delle qualifiche professionali riconosciute.
La SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlatiFehler! Textmarke nicht definiert., e l’usam vorrebbero che le modalità di attestazione della formazione e della formazione continua diventino flessibili, in modo che oltre agli esami (online) sia possibile anche la combinazione di lezioni in presenza e autodichiarazioni delle attività didattiche.
Comparis, economiesuisse, la SIBA e i 37 broker assicurativi ad essa affiliati o correlatiFehler! Textmarke nicht definiert., usam e Validitas si dichiarano a favore di una garanzia dei diritti acquisiti relativa alla formazione degli intermediari assicurativi attualmente iscritti nel registro della FINMA. Propongono pertanto di adeguare la disposizione transitoria di cui all’articolo 216c capoverso 7 AP-OS facendo riferimento a un obbligo di formazione continua, anziché a un obbligo di formazione.
Alla luce delle questioni attuative derivanti dalla transizione nel settore della formazione e della formazione continua, l’AFA invoca inoltre una pianificazione comune dei lavori tra le autorità competenti e il settore.
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