Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 18 pagine

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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza

3.2.1.2 Agevolazioni per le piccole imprese di assicurazione (art. 1c AP-OS)

Groupe Mutuel, Homburger e santésuisse si esprimono a favore di agevolazioni per le piccole imprese di assicurazione. Tuttavia, la maggior parte degli indicatori di cui all’articolo 1c AP-OS (p. es. in relazione al SST, al patrimonio vincolato) potrebbe essere soddisfatta, monitorata e attestata solo se l’impresa di assicurazione disponesse dei rendiconti imposti dal diritto in materia di sorveglianza (p.es. rendiconto SST) nonché di processi operativi e risorse adeguati. Di conseguenza si dovrebbero stralciare le lettere a, b e g dell’articolo 1c AP-OS, mentre le lettere d ed e dovrebbero essere riscritte.

3.2.1.3 Esonero dalla sorveglianza (art. 1f AP-OS)

La FPC e la FRC propongono di stralciare questa disposizione senza sostituirla. La LSA offrirebbe infatti una base già sufficiente per allentamenti o sospensioni iniziali della sorveglianza. In generale sarebbe auspicabile concedere il meno possibile opzioni di questo genere.

Secondo Homburger, il limite massimo relativo al volume d’affari di cui all’articolo 1f lettera e AP-OS, che dà a sua volta diritto a un esonero dalla sorveglianza, dovrebbe essere alzato da «al massimo 5000 polizze con un volume complessivo di premi di massimo 5 milioni di franchi» fino a «un volume di premi inferiore a 100 milioni di franchi». Inoltre, la limitazione riguardante i rami assicurativi (art. 1f lett. d AP-OS) dovrebbe essere stralciata senza essere sostituita. È quindi importante che gli istituti esonerati dalla sorveglianza continuino a essere considerati imprese di assicurazione, condizione necessaria, tra l’altro, affinché possano conservare la possibilità della riassicurazione.

3.2.1.4 Intermediazione assicurativa non sottoposta a sorveglianza (art. 1h AP-OS)

La FSAGA è chiaramente favorevole al criterio del premio annuo massimo proposto dall’avamprogetto per stabilire in quali casi l’intermediazione di assicurazioni annesse non debba essere sottoposta a sorveglianza. L’ASA, l’ASAD, Groupe Mutuel e Homburger vorrebbero però alzare da 600 a 1000 franchi il limite del premio annuo previsto per ogni contratto assicurativo stipulato tramite intermediazione, attività che non è soggetta alla vigilanza della FINMA. In questo modo si potrebbe tenere maggiormente conto del livello dei prezzi in Svizzera, più alto rispetto ai Paesi dell’Unione europea. Homburger auspica inoltre lo stralcio, senza sostituzione, del criterio relativo all’attività accessoria (art. 1h lett. c AP-OS). Se l’intermediazione di assicurazioni annesse fosse esonerata dalla sorveglianza anche nei casi in cui si tratta di un’attività principale, infatti, ne potrebbero beneficiare in particolare i modelli aziendali innovativi che offrono soluzioni di «embedded insurance». Ciò costituirebbe un incentivo all’innovazione, direzione esplicitamente auspicata dal legislatore (art. 1f LSA).

3.2.1.5 Attività connesse con l’attività assicurativa (art. 5b AP-OS)

L’ASA, AXA, Groupe Mutuel e SAV sono del parere che, per evitare ridondanze, le attività connesse con l’attività assicurativa non dovrebbero essere considerate generalmente nel SST, ma solo «eventualmente» sulla base degli articoli 46 o 53b AP-OS. L’ASA e Groupe Mutuel sono inoltre contrari all’obbligo di presentare un rapporto, sancito dall’articolo 5b capoverso 3 AP-OS, poiché comporterebbe un onere sproporzionato per le società assicurative. L’ASA propone altresì diversi adeguamenti nel testo esplicativo in relazione agli articoli 5b e 5c AP-OS.

Homburger ritiene che il criterio in base al quale le attività sono da considerarsi «attività connesse con l’attività assicurativa» ai sensi dell’articolo 5b capoverso 1 lettera a AP-OS dovrebbe essere la correlazione funzionale con le attività assicurative in generale, e non con l’attività assicurativa concreta della società. Auspica inoltre che il secondo criterio, in base al quale tali attività dovrebbero avere un volume limitato (art. 5b cpv. 1 lett. b AP-OS), venga stralciato. Qualora ciò non fosse possibile, sarebbe necessario fare una distinzione tra imprese di assicurazione diretta e imprese di riassicurazione.

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