Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/12: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2022 · 44 pagine

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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2022 Rapporto sui risultati (ORRPChim)

associazioni di categoria (scienceindustries, Economiesuisse, ECO Swiss, VSS, VSLF), dalle imprese BASF (BASF Schweiz, BASF Coatings Services, BASF Intertrade, Chemetall, Rolic Technologies) e da un partito politico (PLR). L’ORRPChim non sostituirebbe alcuna base legale specifica delle autorità competenti. Un’associazione di categoria (Swissmem) considera «sostenibile» questa estensione dell’obbligo di notifica.

2.3.3 Pareri concernenti le modifiche proposte per l’OPF

I nuovi requisiti previsti per le irroratrici impiegate al di fuori della PER sono generalmente accettate. Il Cantone ZH è favorevole alla modifica, ma fa notare che la sua attuazione richiede più personale. JardinSuisse segnala che queste esigenze sarebbero già state richieste da SwissGAP per le aziende di piante ornamentali. Leu + Gygax AG ritiene tuttavia eccessivo un controllo ogni tre anni e propone lo svolgimento dei controlli ogni dieci anni.

Associazioni di categoria e produttori (scienceindustries, BASF, Syngenta, Neudorff GmbH, Leu + Gygax, COMPO Jardin, Promarca, Eric Schweizer SA, Omya SA, Westland Schweiz GmbH, Stähler Schweiz AG, Evergreen Garden Care) respingono il divieto generale previsto per gli erbicidi, in quanto contribuirebbe alla riduzione del rischio solo in misura limitata. Il divieto riguarderebbe in larga misura la vendita di prodotti basati su sostanze nocive per l’ambiente e la salute (acido pelargonico, acido acetico) e il loro divieto di impiego su sentieri e spiazzi secondo l’allegato 2.5 ORRPChim è già chiaramente indicato sull’etichetta. Per contro, SMB Life Science SA è favorevole a una migliore informazione sul divieto previsto dall’ORRPChim da parte delle autorità e dei venditori. Il PLR e l’APDP ritengono che il divieto generale di impiego degli erbicidi non sia né necessario né opportuno, poiché i prodotti vengono già valutati in base alla loro classificazione e si applicano i requisiti previsti per un dosaggio e un impiego sicuri e per le dimensioni delle confezioni. Contrariamente a ciò, le associazioni per la tutela dell’ambiente e dei consumatori (PUSCH, WWF, Vision Landwirtschaft, BirdLife, FSP, FRC, STS, Future3, Bioterra, Konsumentenschutz, Bergheimat Svizzera, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke, AWBR, IAWR, 4aqua, FCNA, apisuisse, Doriane Walther) e i partiti politici (Verdi, pvl, PS) sono a favore di un divieto generale per gli erbicidi destinati a un impiego non professionale.

Il divieto di impiego di principi attivi candidati alla sostituzione viene respinto dalle associazioni di categoria e dai produttori sopra menzionati, poiché i prodotti in questione vengono valutati e omologati dall’UFAG. Essi sarebbero anche sottoposti a una valutazione analoga. Le associazioni per la tutela dell’ambiente e dei consumatori, i partiti sopra menzionati e l’APDP sono favorevoli a questo divieto. In alternativa, Andermatt Biogarten AG propone di omologare solo prodotti con candidati alla sostituzione ammessi per l’agricoltura biologica (vale a dire solo prodotti a base di rame).

La limitazione concernente la classificazione per l’ambiente viene respinta dal settore e dai produttori sopra indicati, in particolare perché limiterebbe eccessivamente i prodotti antiparassitari, con possibili conseguenti problemi di resistenza. Anche la classificazione H317 (può provocare una reazione allergica cutanea) viene respinta perché applicata ugualmente a molti oli eterici, derrate alimentari e altri prodotti per la casa. Le associazioni per la tutela dell’ambiente e dei consumatori sono favorevoli a queste restrizioni concernenti la classificazione. Esse ritengono fondamentale che l’assortimento di prodotti per impiego non professionale corrisponda agli stessi prodotti omologati anche per l’agricoltura biologica. Apisuisse e il Cantone TG propongono inoltre di non omologare più prodotti pericolosi per le api.

Anche l’omologazione limitata ai prodotti pronti per l’uso viene respinta dalle associazioni di categoria e dai produttori. Parecchi prodotti non possono essere modificati per l’impiego come prodotti pronti per l’uso, dal momento che non sono sufficientemente stabili e si potrebbero decomporre rapidamente. Inoltre, i prodotti diluiti sono più costosi per l’acquirente. Questa limitazione riguarda anche molti prodotti omologati nell’agricoltura ecologica. Viene respinta anche la limitazione relativa alle dimensioni delle confezioni, poiché i prodotti diluiti e i prodotti di origine biologica richiedono quantità maggiori di prodotti per ottenere l’effetto desiderato.

11/44 054.10-00772/00002/00018/R454-1433