Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/12: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2022 · 44 pagine
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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2022 Rapporto sui risultati (ORRPChim)
direzione vanno le richieste presentate da 17 Cantoni (AG, AR, BE, BL, BS, FR, GR, NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VS, ZH), chemsuisse e ACCS, secondo cui l’UFAM deve indicare alle autorità esecutive cantonali i criteri in base ai quali un materiale debba essere considerato una plastica «oxo-degradabile»; per un Cantone (TI) ciò deve avvenire sotto forma di elenco esaustivo degli additivi previsti per le plastiche oxo-degradabili.
Per il pvl il periodo di transizione concesso fino al 1° ottobre 2022 sarebbe troppo lungo, se si tiene conto che nell’UE il divieto ha validità a partire dal 1° luglio 2021. Secondo il pvl il divieto dovrebbe entrare in vigore il più presto possibile e, in ogni caso, non più tardi del primo semestre 2022. Per escludere l’esportazione di prodotti problematici, un Cantone (TI) chiede di vietare anche la produzione di plastiche oxo-degradabili.
Prescrizioni sui granulati plastici contenenti IPA (all. 2.9)
Le limitazioni proposte per l’impiego di granulati e polveri di plastica contaminati con IPA sono espressamente accolte da 14 Cantoni (AG, AR, BE, BL, FR, GR, NW, OW, SG, SH, TG, UR, VS, ZH), chemsuisse e ACCS, dall’USS e FRC. Scienceindustries, VSLF e VSS, le imprese BASF (BASF Schweiz, BASF Coatings Services, BASF Intertrade, Chemetall, Rolic Technologies) e Syngenta sono in linea di principio d’accordo con le nuove prescrizioni sulle plastiche contenenti IPA, ma ritengono che la prescrizione debba essere limitata a un divieto d’impiego. In genere i fornitori di plastiche contenenti IPA non sanno e non potrebbero in ogni caso chiarire per quale impiego i loro acquirenti acquistano questi prodotti. Secondo 15 Cantoni (AG, AR, BE, BS, FR, GR, NW, OW, SG, SH, SO, TG, UR, VS, ZH), chemsuisse e l’ACCS, l’indicazione del numero di lotto dovrebbe essere verificata anche su un documento di accompagnamento o sulla bolla di consegna. Infatti, con lo spargimento del granulato nel luogo di impiego, l’informazione presente sull’imballaggio va persa. L’indicazione del lotto ha pertanto un’utilità limitata.
Per escludere l’esportazione di prodotti problematici, un Cantone (TI) chiede di vietare anche la produzione di granulati plastici contenenti IPA. Considerato il numero ridotto di impianti esistenti in grado di superare il valore limite degli IPA, secondo questo Cantone è inoltre difficile capire perché per gli impianti esistenti non sia stata prevista alcuna esigenza di risanamento. L’organizzazione per la tutela dei consumatori FRC richiede tale obbligo di risanamento.
Prescrizioni sulle materie plastiche espanse che impoveriscono lo strato di ozono (all. 2.9)
L’autorizzazione eccezionale proposta per le materie plastiche espanse che impoveriscono lo strato di ozono è accolta dall’associazione di categoria Swissmem. Anche un’associazione mantello (Economiesuisse), tre associazioni (scienceindustries, VSS e VSLF), le imprese BASF (BASF Schweiz, BASF Coatings Services, BASF Intertrade, Chemetall, Rolic Technologies) e Syngenta, Honeywell e Brugg Rohrsystem AG sono favorevoli a un’eccezione, ma chiedono che l’obbligo di autorizzazione sia convertito in un’eccezione con efficacia diretta. Considerata la quantità di prodotti e la complessità delle catene di fornitura, l’obbligo di autorizzazione comporterebbe un onere amministrativo ingente. Le stesse chiedono inoltre di evitare un valore limite concreto per il potenziale di riduzione dell’ozono, in quanto limiterebbe sviluppi futuri. Un Cantone (BL) rifiuta l’eccezione che viene vista come un’inutile deregolamentazione. Un’associazione mantello (USS) respinge l’eccezione dal momento che non si tratta di un adeguamento per conformità all’UE. Un partito politico (PLR) non accetta l’eccezione per l’ulteriore onere amministrativo che comporta.
Prescrizioni sui prodotti refrigeranti (all. 2.10)
12 Cantoni (AG, AR, BL, GR, NW, OW, SG, SH, TG, UR, ZH), un’associazione mantello (USS) e tre associazioni (ACCS, chemsuisse, ATF) accolgono favorevolmente le modifiche concernenti la riduzione della diffusione di sostanze stabili nell’aria utilizzate come refrigeranti e il conseguente aggiornamento secondo lo stato della tecnica. L’estensione dell’obbligo di notifica prevista al numero 5.1 con l’aggiunta di indicazioni concernenti la fonte di energia e la potenza termica delle pompe di calore come informazione per l’UFE viene respinta da 5
10/44 054.10-00772/00002/00018/R454-1433