Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/127: Progetto relativo al limite di spesa 2024–2027, alla fase di potenziamento 2023, al credito d’impegno e all’adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali · 124 pagine

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- le criticità sulla rete stradale non si risolveranno: per sfruttare appieno il potenziale dei mezzi automatizzati e ottimizzare l’utilizzo delle superfici di circolazione serve un’elevata percentuale di veicoli a guida autonoma. La componente automatizzata che si raggiungerà da qui al 2050 non sarà sufficiente per eliminare i problemi di capacità previsti sulla rete viaria e una fase di transizione che vedesse convivere le due tipologie di veicoli potrebbe addirittura determinare una riduzione della capacità stradale disponibile.

Scarsa interazione fra i progetti infrastrutturali stradali e ferroviari

I mezzi di trasporto per merci e persone, ivi incluso il traffico ciclopedonale, vengono efficacemente combinati all’interno delle catene di trasporto cercando di sfruttarne i vantaggi e le caratteristiche migliori. Nelle strutture insediative a elevata densità si devono promuovere in particolare i sistemi e i mezzi a basse emissioni e a ridotto consumo del territorio.

Non a caso le «Prospettive di traffico» del DATEC indicano una crescita nettamente superiore del trasporto pubblico di persone rispetto al traffico motorizzato privato (TMP) e cioè di oltre il 50% per il primo e del 18% per il secondo, mentre si ipotizza un incremento del 45% per il trasporto merci su rotaia e di un 33% per quello su gomma, in entrambi i casi rispetto al 2010.

Sono state analizzate le interazioni fra i progetti infrastrutturali di strade e ferrovie contenuti nei programmi di sviluppo strategico della Confederazione: le modellizzazioni hanno evidenziato che, stanti le attuali condizioni di politica dei trasporti, in sostanza essi non si influenzano reciprocamente e devono essere realizzati indipendentemente gli uni dagli altri. A seconda dei tratti, gli interventi previsti dalla Fase di ampliamento 2035 delle ferrovie dovrebbero portare un decongestionamento delle strade nazionali fra lo 0,5 e il 2%: si tratta di uno sgravio assolutamente insufficiente per sezioni in cui la capacità disponibile viene superata in misura compresa fra il 10 (livello I) e il 20% o addirittura oltre (livello III).

Per mantenere la funzionalità delle strade nazionali nel lungo periodo, nonostante tutte le misure di incremento dell’efficienza, l’incentivazione all’utilizzo di mezzi di trasporto a minore consumo di territorio e la possibile disponibilità di veicoli automatizzati, sulle sezioni più trafficate saranno necessari incrementi di capacità. Tali interventi saranno realizzati con i progetti di ampliamento del PROSTRA (cfr. punto 2.3.7).

1.1.7 Completamento della rete

Le Camere federali hanno tracciato la rete delle strade nazionali nel 1960 con l’omonimo decreto (NEB). Fino a oggi la realizzazione ha raggiunto circa il 98%: per il suo completamento mancano ancora poco meno di 40 chilometri. A tal riguardo responsabilità e funzione di committenza per i tratti mancanti spettano ai Cantoni afferenti; questi ultimi sostengono parte del finanziamento, ma la maggioranza dei fondi viene erogata dalla Confederazione, che esercita l’alta vigilanza.