Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/127: Progetto relativo al limite di spesa 2024–2027, alla fase di potenziamento 2023, al credito d’impegno e all’adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali · 124 pagine

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1.1.6 Incrementi di capacità, Programma di sviluppo strategico

1.1.6.1 Funzionalità delle strade nazionali 2040

Cresce il congestionamento delle strade nazionali

Già oggi le strade nazionali appaiono ampiamente congestionate. Nel 2019 sono state registrate 30 230 ore di coda, l’88% delle quali dovute a traffico intenso, in particolare durante i periodi di punta. Fino al 2020, che la pandemia da coronavirus ha reso un anno particolare anche per le strade nazionali, il congestionamento è andato aumentando in maniera continua, nettamente più rapida rispetto all’intensità del traffico5.

Le previsioni del DATEC6 confermano la tendenza al rialzo: entro il 20407 il traffico motorizzato crescerà del 18% e quello merci del 33% rispetto al 2010.

Funzionalità a rischio su 453 chilometri di rete delle strade nazionali

Rispetto a quattro anni fa le aree critiche sulla rete delle strade nazionali di prima e seconda classe (esclusi i tratti NEB) sono diminuite da 385 a 367 chilometri. Per quanto riguarda il livello I8 i tratti critici sono scesi da 125 a 117 chilometri. Il livello di criticità III, cioè il più grave, interessa ancora 111 chilometri, da 160 che erano. Nel contempo le sezioni interessate dal livello di criticità II sono aumentate da 100 a 139 chilometri. Questo miglioramento è sostanzialmente riconducibile alle delibere delle Camere federali nel quadro dell’ultima fase di potenziamento del 2018.

Senza adeguate contromisure, nel 2040 circa 453 chilometri di strade nazionali di prima e seconda classe, ivi inclusi i tratti NEB, saranno regolarmente congestionati, con circa 145 chilometri di criticità I, 141 di criticità II e 167 di criticità III.

Le problematiche più gravi si riscontreranno in grandi città e agglomerati, dove i flussi di traffico interregionale si sovrappongono a quelli locali, cioè interno, in entrata e in uscita.

5 Fra il 2010 e il 2019 il numero di ore di coda sulle strade nazionali è sostanzialmente raddoppiato, mentre nello stesso periodo il chilometraggio è aumentato «solo» del 17%.

6 Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), Prospettive di traffico 2040, Evoluzione del traffico viaggiatori e del traffico merci in Svizzera.

7 Al momento della stesura del PROSTRA 2022 non erano ancora disponibili le Prospettive di traffico 2050. Queste considerano comunque già completati tutti i progetti di ampliamento relativi agli Orizzonti realizzativi 2030 e 2040 (cfr. punto 2.3.1 e segg.), pertanto dal testo aggiornato non si attendono sostanziali novità sulle esigenze di potenziamento.

8 Sulle sezioni che rientrano nel livello di criticità I l’intensità del traffico supera la capacità esistente in media fino al 10% per un lasso di tempo che va da una a sette ore a settimana e già in caso di minimi intralci si verificano rallentamenti e code. Il livello di criticità II è caratterizzato da un’intensità di traffico che supera fra il 10 e il 20% la capacità disponibile e da una a due ore di rallentamenti e code ogni giorno. Con un livello di criticità III l’intensità del traffico è di almeno il 20% superiore alla capacità e ogni giorno si verificano dalle due alle quattro ore di rallentamenti e code.