Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/17: Revisione parziale della legge sui trapianti · 53 pagine

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Art. 23e Scopo del programma

Il capoverso 1 spiega lo scopo di un programma di trapianto incrociato tra vivi: il programma deve trovare un organo adatto per quei pazienti a cui qualcuno è disposto a donare un organo che per motivi medici non è però compatibile o lo è solo a determinate condizioni. Le coppie in una situazione del genere sono definite incompatibili (il termine è spiegato nel capoverso 2). Concretamente, un’incompatibilità può sussistere quando i gruppi sanguigni o determinate caratteristiche tissutali non sono compatibili oppure quando tra donatore e ricevente c’è una grande differenza di età, peso corporeo o altezza. Il programma deve comunque essere aperto anche a pazienti che portano una persona disposta alla donazione compatibile: per loro è tuttavia eventualmente possibile trovare all’interno del programma un organo che vada ancora meglio. L’incompatibilità tra donatore e ricevente non costituisce pertanto una condizione di partecipazione (cfr. art. 23g cpv. 1). Non da ultimo, la partecipazione del maggior numero possibile di persone al programma aumenta la probabilità che si trovi un organo anche per i pazienti che altrimenti per motivi medici avrebbero scarse possibilità di beneficiare di un trapianto.

Art. 23f Attuazione del programma

Il capoverso 1 stabilisce che i trapianti incrociati tra vivi con tre e più pazienti devono essere imperativamente effettuati all’interno di un programma. Non si parla intenzionalmente di tre coppie, in quanto qualcuno potrebbe benissimo portare in un programma più persone disposte alla donazione (cfr. art. 23g cpv. 1 lett. a). I trapianti incrociati tra vivi con due soli pazienti possono continuare ad avvenire al di fuori di un programma e sono considerati donazioni da parte di persone viventi dedicate.

Secondo il capoverso 2, il Consiglio federale disciplina quali organi sono attribuiti nell’ambito del programma. Attualmente è in corso un programma per i reni. In futuro, potrebbero essere introdotti programmi di trapianto incrociato tra vivi anche per altri organi. Da vivente è ad esempio possibile donare una parte del fegato e all’estero sono già stati effettuati trapianti incrociati tra vivi di parti di tale organo68.

Il capoverso 3 delega l’attuazione del programma al servizio nazionale di attribuzione già responsabile secondo l’articolo 19 dell’attribuzione di organi donati da persone decedute. Pertanto, oltre a soddisfare i requisiti tecnici, questo servizio ha anche accesso a SOAS secondo l’articolo 23a e può così garantire la registrazione e la rintracciabilità complete di tutti i trapianti di organi donati da persone viventi.

Art. 23g Condizioni di partecipazione

Secondo il capoverso 1 lettera a, un paziente può partecipare al programma soltanto insieme ad almeno una persona disposta alla donazione. A un trapianto incrociato tra vivi partecipano solitamente coppie, ma a un paziente deve essere consentito portare più persone disposte alla donazione, delle quali però alla fine solo una farà effettivamente la donazione. È dimostrato che con questo sistema le probabilità per i pazienti di ottenere un organo aumentano69. La lettera b aggiunge per completezza, tra coloro che possono partecipare al programma, la persona disposta alla donazione che desidera donare un organo al paziente. Generalmente, il paziente e la persona disposta alla donazione formano una coppia incompatibile ai sensi dell’articolo 23e capoverso 2, ma può anche trattarsi di una coppia compatibile.

Il capoverso 2 stabilisce che possono partecipare al programma anche le persone disposte a fare una donazione altruistica. Il centro di prelievo deve informarle che possono mettere il loro organo direttamente a disposizione dei pazienti in lista d’attesa oppure partecipare al programma. Un organo proveniente da una donazione altruistica spetta a una persona in lista d’attesa anche in caso di trapianto incrociato tra vivi. Per questo motivo, l’articolo 23j capoverso 2 prevede che se nel programma viene inclusa una donazione altruistica, un organo proveniente dal programma viene attribuito a una persona in lista d’attesa.

Il capoverso 3 conferisce al Consiglio federale la competenza di stabilire ulteriori condizioni di parteci-

68 Lo, A.L. et al. (2019): Evolving swaps in transplantation: global exchange, vouchers, liver, and trans-organ paired exchange. In: Current opinion in organ transplantation. 2019/24(2), pag. 161-166.

69 Bray, M. et al. (2018): Valuing Sets of Potential Transplants in a Kidney Paired Donation Network. In: Statistics in biosciences. 2018/10(1), pag. 255-279.