Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 94Fedlex · Rapporto esplicativo

«%ASFF_YYYY_ID»

applicano alla responsabilità del trustee, segnatamente le condizioni della responsabilità, ossia la violazione di un obbligo, la colpa, il danno e il rapporto di causalità. Conformemente al principio sancito dall’articolo 99 CO, il trustee è responsabile di ogni colpa. Una negligenza leggera è sufficiente per impegnarne la responsabilità. Risponde anche del danno causato dai suoi ausiliari (art. 101 CO). L’atto di trust può dispensare il trustee dalla sua responsabilità nei limiti stabiliti dagli articoli 100 e 101 CO, ma non può preventivamente liberarlo dalla responsabilità dipendente da dolo o colpa grave dei suoi ausiliari. Su questo punto l’avamprogetto deroga alla regola generale che permette di escludere la responsabilità degli ausiliari in caso di dolo o colpa grave, regola la cui pertinenza è criticata dalla dottrina175.

L’azione prevista dalla presente disposizione mira al risarcimento del danno ai beni in trust (cpv. 2). Essa equivale all’azione sociale prevista nel diritto societario (art. 754 CO) ed è resa necessaria dall’assenza di personalità giuridica del trust e dall’incapacità di quest’ultimo di esercitare i diritti civili. Poiché il trust non può agire in giudizio per chiedere il risarcimento del danno causato ai suoi beni, l’azione deve essere promossa da un altro trustee, da un guardiano o da un beneficiario. Anche il disponente può promuovere l’azione, a condizione che si sia riservato un diritto in tal senso nell’atto di trust. A queste pretese in materia di responsabilità si applica un termine di prescrizione di dieci anni secondo l’articolo 127 CO.

Art. 529l Beni in trust / I. In generale

Conformemente al capoverso 1, il trustee è proprietario dei beni destinati al trust. I beni in trust e i debiti che li gravano formano un patrimonio distinto dal patrimonio personale del trustee. Quest’ultimo deve amministrare, gestire e disporre dei beni in trust conformemente all’atto di trust e alla legge (art. 529g cpv. 1 AP-CO). La proprietà del trustee è limitata dal diritto di seguito sancito all’articolo 529q AP-CO che permette di ottenere la restituzione ai beni in trust di un bene indebitamente alienato.

I beni in trust possono comprendere cose, crediti e altri diritti e beni. Al momento della loro destinazione al trust, questi beni devono essere determinati o oggettivamente determinabili, ma non necessariamente quantificati. Il disponente può anche designare il trustee come erede di un trust successorio. È pure possibile destinare un intero patrimonio al trust, con attivi e passivi, come è il caso per le fondazioni. In questo caso, è tuttavia necessario che gli attivi siano superiori ai passivi176.

I beni in trust comprendono i beni destinati al trust al momento della costituzione o in seguito, dal disponente o da terzi, cui si aggiungono i ricavi, gli aumenti di tali beni nonché i beni corrispondenti acquisiti in loro sostituzione. Questa disposizione concretizza principi analoghi a quelli previsti nelle disposizioni del CC consacrate ai regimi matrimoniali. Così i beni in trust approfittano dei ricavi che producono e dei loro aumenti; vale a dire del plusvalore congiunturale di tali beni. D’altronde, conformemente al principio della surrogazione patrimoniale, un bene acquistato mediante un bene del trust sostituisce il bene alienato tra i beni in trust177.

175 THÉVENOZ, CR-CO I, ad art. 101 n. 38.

176 VEZ, CR-CC I, Art. 80 n. 17.

177 STEINAUER, CR-CC I, Art. 196 n. 4.