Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 52 pagine
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Rapporto sulla consultazione: introduzione del trust
proprietari e ritengono che l’articolo non riguardi le persone giuridiche. Introdurre una disposizione nella LAID non è ritenuto necessario.
Un’organizzazione372 auspica una disposizione integrativa in virtù della quale un irrevocable discretionary trust possa beneficiare a sua volta di un’esenzione fiscale se la sua cerchia di beneficiari è costituita esclusivamente da persone esenti da imposte in nome degli scopi di pubblica utilità, culturali o di servizio pubblico perseguiti. Tuttavia, tale esenzione fiscale dovrebbe essere concessa solo se i proventi dei beni in trust non vengono tesaurizzati. L’organizzazione chiede inoltre che gli articoli 10a LIFD e 6a LAID vengano modificati in modo tale da garantire che un trust possa disporre contestualmente o arrivare a disporre nel corso del tempo di aspetti parzialmente discrezionali e non discrezionali.
Un’organizzazione373 propone inoltre che, per ogni periodo fiscale, il trustee trasmetta alle autorità fiscali un’attestazione delle prestazioni fornite e che l’articolo 49 capoverso 1 lettera b LIFD e l’articolo 45 lettera a LAID siano integrati di conseguenza.
2 organizzazioni374 osservano che il cambiamento di trustee e la relativa iscrizione dei trapassi di proprietà nel registro fondiario potrebbero rendere esigibili, in alcuni Cantoni, imposte sul trapasso di proprietà per immobili e sugli utili fondiari.
6.5 Osservazioni sui singoli articoli
6.5.1 Art. 10a cpv. 1 AP-LIFD / Art. 6a cpv. 1 AP-LAID
2 organizzazioni375 auspicano una formulazione più precisa degli articoli 10a capoverso 1 AP-LIFD e 6a capoverso 1 AP-LAID e chiedono pertanto che il termine «trust» sia preceduto da «revocable».
Un partecipante376 vorrebbe che sia precisato a partire da quando un trust è considerato revocabile.
Un altro partecipante377 è del parere che il disciplinamento in materia di revocable trust proposto al capoverso 1 non sia sufficiente a ovviare al trattamento fiscale promosso dalla circolare, che è criticato dalla dottrina per via della discrepanza tra il punto di vista di diritto civile (il disponente non è più il proprietario di diritto civile) e quello di diritto fiscale (i beni in trust sono attribuiti al disponente). Un’organizzazione378, invece, è favorevole alla formulazione proposta; sostiene infatti che permetta alla prassi promossa dalla circolare di poggiare su una base legale solida e che il punto di vista economico sia fondamentale.
Secondo un partecipante379, all’articolo 10a capoverso 1 AP-LIFD e all’articolo 6a capoverso 1 AP-LAID dovrebbe essere precisato che, qualora un disponente designi sé stesso quale beneficiario avente diritto a prestazioni dagli importi chiaramente definiti, il trust in questione
372 UNIGE, pag. 6
373 SUPSI, pag. 4
374 COPTIS, pag. 2; CSRF, pag. 5
375 FTAF, pag. 2; SUPSI, pag. 2
376 Borel & Barbey, pag. 2
377 Niederer Kraft Frey, pag. 7
378 ASEFiD, pag. 4
379 Borel & Barbey, pag. 2