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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 10 _____________________________________________________________________________________
mezzi diplomatici per influenzare gli sviluppi globali e regionali. L’apparato di potere russo non esita neppure a impiegare violenza con esito fatale contro persone non gradite, anche all’estero. Alla Russia mancano tuttavia i mezzi economici e l’attrattiva del modello sociale per occupare durevolmente un ruolo di leader nella politica mondiale. Ciò non cambierà in modo sostanziale neanche con gli eventuali successi, ad esempio nell’approvvigionamento ai Paesi di vaccini contro il COVID-19. Essa vuole consolidare una sfera di influenza esclusiva, in particolare lungo i confini dell’ex Unione Sovietica. L’Europa orientale, i Balcani e il bacino del Mediterraneo dovrebbero continuare a essere al centro della sua politica.
Negli ultimi anni la Russia ha acquisito un notevole potenziale militare in alcuni settori. Sotto il profilo convenzionale, nel prossimo futuro essa rimarrà però inferiore alla NATO, ammesso che gli Stati Uniti mantengano il proprio contributo alla sicurezza europea. Nonostante l’erosione del regime di controllo degli armamenti e di disarmo, rimarrà invariata per gli anni a venire la dissuasione strategica tra Stati Uniti e Russia. È tipico di quest’ultima l’impiego combinato di un’ampia gamma di mezzi (civili e militari, aperti e sotto copertura) per esercitare pressione. Essa continuerà a tentare di indebolire la NATO e l’UE, di mettere gli Stati membri gli uni contro gli altri e di promuovere gli attori che servono ai suoi interessi in quegli Stati. Le attività informative della Russia contro gli interessi europei proseguiranno ad alto livello. Anche la criminalità organizzata russa è un aspetto importante per gli interessi svizzeri in materia di sicurezza.
La Cina è diventata la seconda economia più grande al mondo e una grande potenza d’importanza globale. Impone i propri interessi di politica economica e di sicurezza in Asia, in parte con poco riguardo per gli interessi di altri Paesi e talvolta in contrasto con il diritto internazionale. In combinazione con la modernizzazione delle sue forze armate, l’ascesa economica della Cina porta a uno spostamento degli equilibri di potere internazionali. Essa sfida il dominio degli Stati Uniti in modo puntuale ed estende continuamente la sua influenza con mezzi economici, politici e anche egemonici. Non è tuttavia chiaro fino a che punto la Cina stia davvero cercando di assumere un ruolo di leader globale e se un siffatto ruolo sarebbe accettato a livello internazionale: il modello di governo cinese rimane uno Stato monopartitico sotto la guida del Partito comunista cinese. Negli ultimi anni vi è stato un accentramento ancora maggiore del potere politico. Sono stati inoltre rafforzati il controllo sociale e la repressione interna. L’economia sovraindebitata e la crescita rallentata potrebbero diventare una sfida per il partito al potere.
Accentuata dall’insorgere e dal decorso della pandemia da COVID-19, la percezione di minaccia reciproca degli Stati Uniti e della Cina inasprisce la concorrenza in ambito politico, commerciale, tecnologico e militare. Con l’iniziativa «Belt and Road», la Cina apre nuovi mercati e investe in progetti infrastrutturali e nell’estrazione di risorse naturali. Essa intende controllare direttamente l’infrastruttura necessaria. In Asia impiega mezzi paramilitari e militari per esercitare pressione, ad esempio nel Mar Cinese Meridionale. In Africa svolge già un ruolo chiave economico e nel Vicino e Medio Oriente estende costantemente il proprio impegno economico. Fa tuttavia il possibile per tenersi fuori dai conflitti regionali. Anche in Europa l’influenza cinese si espande attraverso l’impegno politico o l’acquisizione di imprese e infrastrutture o di parti di esse. Ne derivano dipendenze per gli Stati occidentali dovute, ad esempio, al controllo di infrastrutture di trasporto, comunicazione e logistica da parte di imprese statali cinesi.