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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 12 _____________________________________________________________________________________
La limitata capacità di agire delle organizzazioni internazionali incoraggia il passaggio a coalizioni ad hoc e a gruppi informali quali il G7 o il G20. La tendenza ad allontanarsi dalle organizzazioni internazionali dovrebbe continuare negli anni a venire, soprattutto per quanto riguarda l’imposizione di interessi di politica egemonica o regionale di Stati o gruppi di Stati.
Cambiamenti significativi nel contesto rilevante in materia di politica di sicurezza
L’orientamento degli Stati Uniti ha un impatto diretto sulla coesione della NATO e influenza in modo significativo il contesto della Svizzera in materia di politica di sicurezza. In linea di principio, il Consiglio di sicurezza dell’ONU e l’OSCE sono in grado di agire, ma sono talvolta bloccate nelle loro procedure decisionali a causa di opposti interessi di grandi potenze. L’UE continua a essere confrontata con sfide politiche ed economiche e la sua capacità di azione internazionale dipenderà dalla sua coesione. La periferia europea è diventata ancora più instabile, anche a causa della lotta di politica egemonica per esercitare influenza. La Cina pone gli Stati occidentali di fronte alla sfida di sapere come affrontarla sul piano politico ed economico. La Russia continua a sfidare fortemente gli Stati europei e gli Stati Uniti in materia di politica di sicurezza. Complessivamente, negli ultimi anni è diminuito l’effetto protettivo del contesto geografico e politico della Svizzera.
2.3 Situazione di minaccia per la Svizzera
Qui di seguito vengono discusse le singole minacce per il nostro Paese. Occorre osservare che esercitate nello stesso momento, in modo coordinato e alternandosi, esse hanno una forte influenza sulla Svizzera e possono mettere a rischio il suo sistema politico, la sua popolazione e le sue infrastrutture.
2.3.1 Minacce provenienti dal ciberspazio
All’origine dei ciberattacchi possono esserci motivi differenti: spionaggio, sabotaggio, manipolazione, disinformazione o attività criminali. Gli attacchi vengono compiuti da una moltitudine di attori; vi rientrano cibercriminali, hacktivisti, società di hacking orientate al profitto, società di copertura statali od organizzazioni statali. Alcuni Stati sviluppano fortemente le proprie capacità nell’ambito ciber offensivo, mediante un opportuno potenziamento o la collaborazione con gruppi non statali. Si può pertanto prevedere un aumento di ciberattacchi statali di autori non identificati. La minaccia nel ciberspazio aumenta però anche a causa della crescente disponibilità a utilizzare cibermezzi in modo offensivo nei conflitti e dei minori scrupoli da parte dei cibercriminali di accettare che ci siano danni.
Da alcuni anni si assiste a un aumento delle cibercapacità offensive di Russia, Cina e Iran per lo spionaggio nel nostro Paese. La minaccia per obiettivi economici e politici in Svizzera a seguito di ciberattacchi cinesi e russi rimane elevata. Gli obiettivi includono, tra l’altro, le autorità, l’esercito, le organizzazioni internazionali con sede a Ginevra e le rappresentanze estere, nonché il settore finanziario e tecnologico. Nell’ambito della criminalità sono sempre più frequenti gli attacchi con trojan di crittografia (cosidd.