Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/50: Revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) sotto forma di controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)» · 56 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 25Fedlex · Rapporto esplicativo
o tetti e facciate ricoperti di verde. Una maggiore vicinanza alla natura è preziosa sia per la diversità biologica che per la popolazione ed è anche efficace nel contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Per consentire l’interconnessione delle zone protette su lunghe distanze, il Consiglio federale intende inoltre riprendere le disposizioni incontestate in materia di protezione e di interconnessione degli spazi vitali per la fauna selvatica, incluse nell’avamprogetto di modifica della legge federale sulla caccia del 20 giugno 198650 (LCP) che è stato respinto con votazione popolare del 27 settembre 2020.
Oltre ad aumentare la percentuale di superfici per la biodiversità e ad assicurare una maggiore interconnessione delle zone protette, il Consiglio federale intende anche migliorare la qualità ecologica degli spazi vitali. Per le riserve per uccelli acquatici e migratori e per le bandite di caccia, dovrà essere data la possibilità di erogare aiuti finanziari a sostegno di provvedimenti per la promozione delle specie e degli spazi vitali. In generale, la Confederazione dovrà aumentare le risorse per la promozione della diversità biologica e rafforzare in tal modo l’esecuzione nei Cantoni così come il risanamento dei biotopi.
Infine il Consiglio federale intende promuovere un concetto globale di cultura della costruzione. L’Iniziativa biodiversità chiede un miglioramento della cultura della costruzione da ottenersi mediante il rafforzamento della protezione anche per gli oggetti al di fuori degli inventari federali e la definizione di una ponderazione qualificata degli interessi per tutti i compiti (anche comunali e cantonali) che
riguardano gli oggetti inclusi negli inventari federali. Il Consiglio federale ritiene che tale richiesta sia eccessiva oltre che non funzionale allo scopo, in quanto la prevalente mancanza di qualità architettonica potrebbe essere mitigata solo in singoli casi e perlopiù in siti caratteristici degni di protezione. Quanto richiesto
dall’iniziativa, ossia incrementare la qualità dell’ambiente edificato e del paesaggio, può essere ottenuto in modo migliore e orientato allo sviluppo attraverso una politica attiva e globale della cultura della costruzione da parte della Confederazione. Da quando è stata introdotta alla fine del XIX secolo, la politica della Confederazione in materia di patrimonio culturale si è continuamente evoluta in direzione di una concezione globale della qualità dello spazio. Il concetto di cultura della costruzione amplia la protezione passiva integrandola con la progettazione attiva e comprende tutte le attività che modificano il territorio. Con lo sviluppo contemporaneo, la protezione e la cura del patrimonio sono diventate un unico insieme votato alla qualità. L’obiettivo di una cultura della costruzione di qualità deve pertanto essere ancorato nella legge nell’ambito del controprogetto all’Iniziativa biodiversità e integrare in tal modo le disposizioni esistenti e immodificate in materia di
protezione.
Oltre alla promozione di una cultura della costruzione di qualità, nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio dovrà essere ancorato anche l’obbligo indiretto di considerazione degli inventari federali per i Cantoni e i Comuni, già oggi vigente. Tale normativa è introdotta e attuata nella pratica e nella giurisprudenza. La trasformazione di questo compito in legge contribuisce a rafforzare il principio di
50 RS 922.0