Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/53: Modifiche di ordinanze nell’ambito dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° gennaio 2022 · 18 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-3/28/4
gioco - proprio al fine anche di garantire la sicurezza della pianificazione e di accelerare le procedure successive. Ritengono assolutamente discutibile, inutile, inadeguato e contrario alla legge annullare, attraverso modifiche alla OEn, solo per singoli tipi di impianti alcuni principi della pianificazione che rappresentano una condizione fondamentale per una coesistenza tra protezione e utilizzazione il più possibile libera da conflitti. Chiedono pertanto di rinunciare alle nuove disposizioni.
Per PS, PES e le associazioni ambientaliste il capoverso 2 non è né necessario né utile. Ritengono, infatti, che esacerberebbe i conflitti di interpretazione più di quanto non li risolverebbe. La formulazione imprecisa (rilevano che non viene fornita una definizione di «ripercussioni considerevoli») fornirebbe l'occasione di rivendicare il diritto di portare nella fase di pianificazione, pur senza una base pianificatrice, anche gli impianti idroelettrici che sono chiaramente soggetti a un obbligo di pianificazione secondo la LPT/OPT.
SAB, USAM, SSIC, SWV, InfraWatt, Swisscleantech, Swiss Small Hydro, Swissolar e le aziende del settore elettrico (EKW, KWO, Alpiq, KHR) accolgono con favore le modifiche all'OEn. SWV e gli altri rappresentanti del settore elettrico accolgono con favore le due precisazioni proposte per i capoversi 1 e 2 del nuovo articolo 7a. Esse permettono, a loro avviso, di eliminare possibili incertezze e quindi di prevenire possibili ulteriori e prolungati ritardi causati dai ricorsi presentati fino all'ultimo grado di giudizio. Secondo loro verrebbe così sostenuta l'idea alla base dell'articolo 10 LEne di accelerare lo sviluppo dell'idroelettrico.
Le associazioni ambientaliste (Aqua Viva, Greenpeace, BirdLife, FP, Pusch, WWF) così come CAS, FSE e VSA rifiutano l'articolo 7a. Oltre alle argomentazioni presentate da PS, le associazioni ambientaliste osservano, in merito al capoverso 1, che per il caso Grimsel il Tribunale federale ha proceduto a un'interpretazione giuridica dettagliata, giungendo alla conclusione che per tutti i progetti eolici e idroelettrici deve essere richiesta una base nel piano direttore. Affermano inoltre che con queste disposizioni legali (art. 10 LEne e art. 8b LPT) il legislatore ha voluto garantire la risoluzione di conflitti con altri interessi (di protezione) aventi incidenza territoriale già a livello di piano direttore. Per questo motivo, aggiungono, il legislatore ha sancito nella legge l'obbligo di avere una base nel piano direttore per tutti i progetti idroelettrici, anche per quelli più piccoli. Per quanto riguarda il capoverso 2, le associazioni chiedono che venga limitato agli impianti che non sono considerati attività d’incidenza territoriale ai sensi dell'articolo 1 OPT e che non hanno un impatto supplementare sul territorio e l'ambiente. Questo potrebbe essere al massimo il caso delle centrali elettriche ad acqua potabile e ad acqua di scarico o di altre centrali idroelettriche infrastrutturali, ma dovrebbero venire esclusi gli impianti idroelettrici realizzati presso i corpi idrici naturali di qualsiasi dimensione.
2.1.2 Interesse nazionale (art. 8 cpv. 2 lett. b e c, cpv. 2bis, 2ter e 2quater OEn)
Valutazione generale
I Cantoni ZH, BE, LU, SZ, NW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE e GE, la EnDK, UDC, PLR, PVL, sgv usam, SSIC, CKW, KHR, KWO, Regiogrid, SWV, AES, Swiss Cleantech e altri partecipanti alla consultazione accolgono con favore le modifiche all'articolo 8.
I sostenitori sottolineano che con ciò è stata risolta l'incertezza giuridica creata dalla sentenza del Tribunale federale e che le chiare e stabili condizioni quadro che ne deriveranno rappresentano un presupposto importante per la ripresa degli investimenti nell'energia idroelettrica.
NW, GL, ZG, SG, GR e la EnDK accolgono positivamente la semplificazione dei criteri per il riconoscimento dell'interesse nazionale. Secondo EKW, KHR, KWO e SWV i valori soglia fissati in base al precedente articolo 8 sono ragionevoli.
SAB e SSIC chiedono che l'interesse nazionale venga riconosciuto non appena si raggiungono i valori soglia di cui al capoverso 2; non ritengono necessari altri valori soglia.
Gli emendamenti all'articolo 8 sono ampiamente respinti da I Verdi, PS, SAB, Alpiq, Greenpeace, Aqua viva, Pro Natura, Pusch, CAS, Fondazione per la tutela del paesaggio, BirdLife, WWF e VSA.
5/18 BFE-D-7D643401/156