Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/74: Modifiche dell’OAMal e dell’OPre: misure relative ai medicamenti · 56 pagine

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praticabilità. Sono tuttavia favorevoli alla possibilità di assunzione dei costi per l’impiego economico «off label», prevista all’articolo 71a capoverso 1 lettera c AP-OAMal.

Le associazioni dei pazienti criticano che le modifiche proposte difficilmente porterebbero alla parità di trattamento tra i pazienti. Anche le associazioni dei pazienti criticano l’articolo 71a capoverso 1 lettera c AP-OAMal, poiché il fattore dei costi non deve essere anteposto alla qualità. L’articolo 71a capoverso 3 viene respinto data la necessità di comparabilità, poiché soprattutto nell’ambito delle malattie rare non esistono terapie standard. La possibilità della rimunerazione della profilassi post-esposizione viene accolta con favore a scopo preventivo.

L’industria farmaceutica critica le modifiche proposte, poiché ne conseguirebbe una forte limitazione del campo di applicazione della rimunerazione nel singolo caso. Inoltre, l’industria farmaceutica rifiuta chiaramente la possibilità di assunzione dei costi per l’impiego economico «off label», prevista all’articolo 71a capoverso 1 lettera c AP-OAMal, poiché aggirerebbe la protezione della proprietà intellettuale sancita nella LATer e nella LBI. Inoltre, anche l’industria farmaceutica ritiene che gli assicuratori-malattie eserciterebbero pressione sui fornitori di prestazioni per motivi economici, affinché utilizzino medicamenti non omologati. Si critica altresì l’introduzione di differenze di prezzo minime. Da un lato non sarebbe opportuna una delega al DFI, mentre dall’altro sconti trasparenti sarebbero problematici sul piano internazionale. Intergenerika chiede che i generici e i medicamenti biosimilari siano esclusi dalla rimunerazione nel singolo caso e in particolare dagli sconti di prezzo. L’unico punto accolto con favore riguarda la profilassi post-esposizione, benché anche in questo caso si ritenga che il progetto di revisione sia formulato in parte in modo non sufficientemente chiaro.

Tra gli «altri» si sono espressi RDAF e l’associazione QualiCCare. Anche questi attori sono contrari alla possibilità di assunzione dei costi per l’impiego economico «off label», prevista all’articolo 71a capoverso 1 lettera c AP-OAMal, poiché potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei pazienti. L’SSMF ritiene sia necessario precisare i concetti utilizzati, tuttavia è sostanzialmente favorevole alle modifiche.

Tra i «privati» si sono espresse quattro persone, che adducono le stesse argomentazioni dei fornitori di prestazioni.

3.17.3 Articolo 71b OAMal

I Cantoni rimandano alle loro considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal.

Le associazioni dell’economia rimandano alle loro considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal.

I fornitori di prestazioni osservano che le considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal varrebbero per analogia anche per l’articolo 71b OAMal.

Gli assicuratori criticano che le modifiche effettuate non incentivino ulteriormente i titolari di omologazioni a presentare una domanda di ammissione nell’ES.

Le associazioni dei pazienti osservano che le considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal varrebbero per analogia anche per l’articolo 71b OAMal.

L’industria farmaceutica ribadisce le proprie considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal.

Tra gli «altri» le organizzazioni ribadiscono le loro considerazioni concernenti l’articolo 71a OAMal.

3.17.4 Articolo 71c OAMal

Tra i Cantoni BL ritiene che l’articolo 71c capoverso 3 AP-OAMal crei una disparità di trattamento tra le imprese con e senza sede in Svizzera. ZH critica che se i medicamenti devono essere importati dal Paese con il prezzo più basso, ne conseguirebbe un grande onere per i fornitori di prestazioni, senza alcuna possibilità di risparmio.