Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine

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blea federale (PSS) segnala che nel diritto sugli affitti si pongono questioni molto diverse. La sublocazione di locali commerciali ha un ruolo fondamentale nel diritto sugli affitti. In questo ambito i problemi provocati dagli abusi sono diversi rispetto a quando a essere sublocata è un’abitazione.

4.3.2 Articolo 262 CO: sublocazione

4.3.2.1 Articolo 262 capoverso 1 CO: sublocazione

In totale sono pervenuti 28 pareri in relazione all’articolo 262 capoverso 1 CO, di cui 19 sono a favore. Un partecipante è eventualmente disposto ad accettare il capoverso e quattro propongono un’ulteriore integrazione per quanto riguarda il consenso scritto del locatore. In due risposte vi è un riferimento a concrete disposizioni dei contratti-quadro di locazione, che vengono riprese. Due associazioni segnalano sia un vantaggio sia una problematica.

Sette Cantoni (BE, LU, ZG, FR, SO, AG, TI) approvano completamente o almeno in linea di principio l’esigenza di un consenso scritto. Un Cantone (GE) invita inoltre a introdurre un termine entro il quale il locatore deve rispondere alla domanda di sublocazione. Un Cantone (GR) è eventualmente disposto ad accettare il capoverso nel caso in cui fosse inevitabile.

Tre dei partiti rappresentati nell’Assemblea federale (Alleanza del Centro, PLR, UDC) appoggiano l’esigenza del consenso scritto da parte del locatore o si esprimono positivamente a riguardo.

Una delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS) caldeggia la richiesta di questo consenso scritto.

Allo stesso modo, cinque organizzazioni interessate (HEV, SVIT, AIS, SVR-ASM, KGAST) si dichiarano a favore della forma scritta per il consenso. Per quanto riguarda tale l’esigenza, un’altra organizzazione interessata (CATEF) propone di precisare il momento in cui il consenso scritto dev’essere dato e, eventualmente, di introdurre un termine entro il quale il locatore deve determinarsi. Un’altra organizzazione interessata (CGI) considera il consenso scritto necessario e propone che questi vada ottenuto preventivamente. Secondo l’organizzazione interessata Casafair il consenso scritto permette in particolare di chiarire la situazione, ma non risolve il problema della locazione per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione. Come la CGI, anche Casafair ritiene che un consenso preventivo risolverebbe il problema. Per la WBG Schweiz l’esigenza del consenso scritto beneficia i comitati delle cooperative immobiliari, ma la sola forma scritta non è sufficiente per migliorare la situazione provocata dalla sublocazione ripetuta per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione. Una delle organizzazioni interessate (USPI) osserva che si riprende una delle condizioni previste dall’articolo 8 del contratto-quadro di locazione in vigore per la Svizzera romanda e dall’articolo 22 capoverso 1 delle «Règles et usages locatifs du Canton de Vaud» (RULV).

Tre partecipanti non interpellati ufficialmente (GastroSuisse, SVBK, VZI) approvano la modifica. Uno (FER) propone che il consenso scritto vada ottenuto preventivamente. Un partecipante (CP) osserva che si riprende una delle condizioni previste dall’articolo 8 del contratto-quadro di locazione in vigore per la Svizzera romanda e dall’articolo 22 capoverso 1 delle «Règles et usages locatifs du Canton de Vaud» (RULV).

4.3.2.2 Articolo 262 capoverso 2 CO: sublocazione

In totale sono pervenuti 21 pareri in relazione all’articolo 262 capoverso 2 CO, di cui 19 sono a favore o in linea di principio a favore. Un partecipante si è dimostrato critico e uno potrebbe eventualmente accettare il capoverso.

Sei Cantoni (OW, ZG, SO, AG, TI, GE) hanno accolto o accettato in larga misura l’adeguamento, mentre un altro (LU) si è espresso in modo critico nei confronti della formulazione. Un Cantone (GR) è eventualmente disposto ad accettare il capoverso nel caso in cui fosse inevitabile.

Due dei partiti rappresentati nell’Assemblea federale (PLR, UDC) accolgono favorevolmente l’esigenza della forma scritta per la richiesta di sublocazione.

Cinque organizzazioni interessate (HEV, CATEF, USPI, SVIT, AIS) si dichiarano a favore della richiesta scritta o si esprimono positivamente a riguardo. Un’altra organizzazione interessata (CGI) vede la logica della condizione e propone un’ulteriore integrazione.

Quattro dei partecipanti non interpellati ufficialmente (CP, GastroSuisse, SVBK, VZI) sono favorevoli all’adeguamento. Uno invece (FER) propone un’integrazione.