Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine

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Otto organizzazioni interessate in totale si sono espresse sulla proposta in generale: cinque di queste, ovvero Casafair, CGI, USPI, AIS e WBG Schweiz sono favorevoli, mentre le altre tre (ASLOCA/MV, MVD e ASI-SSI) hanno semplicemente preso atto della proposta.

Due partecipanti non interpellati ufficialmente (CP e SVBK) si sono pronunciati a favore, mentre altri 11 (ASLOCA Broye vaudoise, ASLOCA Lausanne, ASLOCA neuchâteloise, ASLOCA Vaud, ASLOCA Vevey, la Tour-de-Peilz et environs, MV BE, MV BS, MVDF, MV RG Emmental-Oberaargau, MV RG Thun-Oberland, MV ZH) hanno comunicato di aver preso atto della proposta.

4.4.2 Articolo 269d capoverso 4 CO: firma in facsimile

In totale sono pervenuti 30 pareri con esplicito riferimento all’articolo 269d capoverso 4 CO sulla firma in facsimile. 29 partecipanti alla procedura di consultazione si sono espressi positivamente su questa parte del progetto 2, mentre una risposta conteneva un rifiuto.

Complessivamente 12 Cantoni (ZH, AG, BS, FR, GE, GR, LU, NW, OW, SO, TI, VD) si sono espressi sull’articolo 269d capoverso 4 CO che riguarda la firma in facsimile e l’hanno approvata senza eccezioni.

Lo stesso vale per i due partiti rappresentati nell’Assemblea federale (PLR e UDC) che hanno inoltrato un parere sul capoverso 4.

Un’associazione mantello nazionale dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS) ha inviato una valutazione sulla firma in facsimile e ha avallato questo progetto.

Un’unica associazione mantello nazionale dell’economia (USS) si è pronunciata espressamente sul capoverso 4 e ha respinto la proposta.

In totale 10 organizzazioni interessate (CATEF, CGI, FRI, HEV, KGAST, SVR-ASM, SVIT, USPI, AIS e WBG Schweiz) hanno preso posizione e hanno approvato il capoverso 4.

Tutti e quattro i partecipanti non interpellati ufficialmente che hanno inoltrato un parere sulla disposizione relativa alla firma in facsimile (CP, FER, SVBK e VZI) sostengono la proposta.

4.4.3 Articolo 269d capoverso 5 CO: pigioni scalari

In merito all’articolo 269d capoverso 5 CO concernente le pigioni scalari sono pervenuti in totale 27 pareri. 13 partecipanti si sono espressi a favore e altri 13 si sono espressi contro questa disposizione. Una risposta riporta invece un parere neutrale in merito. I pareri contrari sono stati motivati in diversi modi, nella maggior parte dei casi avanzando la richiesta di rinunciare non solo all’obbligo di utilizzare il modulo, ma più in generale alla necessità di una comunicazione dell’aumento di pigione o alla necessità della forma scritta.

Dieci Cantoni si sono pronunciati sull’articolo 269d capoverso 5 CO: otto di questi (ZH, AG, BS, GE, GR, LU, OW, TI) hanno spiegato di essere sostanzialmente d’accordo con la rinuncia al modulo per le pigioni scalari, anche se alcuni hanno vincolato l’approvazione a proposte di modifiche. Il Cantone VD ha spiegato di mantenere una posizione neutrale poiché nel Cantone vigono disposizioni speciali in materia. Il Cantone SO si è dichiarato contrario alla proposta, sottolineando che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale per l’aumento di pigioni non è necessario né un modulo né una comunicazione.

Due partiti rappresentati nell’Assemblea federale hanno inoltrato un parere su questa disposizione. Sia il PLR che l’UDC si sono espressi contro l’obbligo di utilizzare un modulo, ma allo stesso tempo anche contro la proposta contenuta nel progetto, poiché si oppongono a qualsiasi obbligo di comunicazione nel caso di pigioni scalari.

Un’associazione mantello nazionale dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS) si è pronunciata sulla disposizione presentata e l’ha respinta con la stessa motivazione addotta dai partiti politici summenzionati.

Un’unica associazione mantello nazionale dell’economia (USS) si è pronunciata espressamente sul capoverso 5 e ha respinto la proposta.

Tre organizzazioni interessate (KGAST, SVR-ASM, USPI) hanno espresso un parere positivo sul progetto, mentre altre sei (CATEF, CGI, FRI, HEV, SVIT, AIS) si sono dichiarate contrarie, sottolineando che nel