Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine
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AIS: le modifiche adempiono le richieste dell’iniziativa parlamentare 15.455 (Egloff Hans) «Impedire le sublocazioni abusive», riducendo quindi il rischio che si abusi del diritto alla sublocazione.
CATEF: la sublocazione costituisce una modifica contrattuale transitoria del contratto iniziale, a esclusivo beneficio del conduttore. In presenza di modifiche contrattuali, è giustificato verificare le condizioni e che la procedura, a tutela degli interessi di tutte le parti coinvolte, sia chiaramente definita. La proposta costituisce indubbiamente un miglioramento della situazione attuale, non fosse altro perché illustra meglio i diritti e i doveri di entrambe le parti. Tuttavia, secondo la CATEF vanno comunque ancora apportati dei correttivi.
CGI: la proposta di una migliore protezione del locatore nel quadro della problematica della sublocazione è fondamentalmente accolta. Nella pratica non è raro che i conduttori ricorrano alla sublocazione per farsi trasferire il contratto ed evitare così eventuali adeguamenti della pigione, senza che il conduttore principale abbia intenzione di ritornare. Le proposte avanzate nel progetto vanno nella direzione giusta, anche se non permettono di tutelare completamente il locatore.
SVIT: l’interpretazione giuridica delle disposizioni in vigore relative alla sublocazione è una delle problematiche che attualmente interessano in diritto in materia di locazione. Spesso l’oggetto locato è dato in sublocazione per un periodo indeterminato, fatto che si scontra con il principio di politica sociale alla base della norma giuridica. La sublocazione dell’intera cosa locata è ammessa solo se il conduttore ha una concreta intenzione di ritornarci nel prossimo futuro e il limite di due anni posto dalla maggioranza della Commissione sembra giustificato. Le parti potrebbero poi stabilire una durata superiore.
KGAST: in determinate situazioni la sublocazione può essere sensata, e con il presente progetto preliminare l’attuale problematica della sublocazione abusiva può essere arginata. Per quanto riguarda la modifica delle disposizioni giuridiche è da tenere presente che nel caso dei contratti locativi di locali commerciali le relazioni tra le parti sono spesso impostate in modo diverso.
Casafair: l’atto normativo preliminare del progetto 1 permette di chiarire la situazione. Le modifiche proposte non risolvono però il problema della locazione per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione come Airbnb. Per raggiungere quest’obiettivo è necessaria una normativa più incisiva che permetta la sublocazione per brevi periodi solo con l’approvazione preventiva da parte del locatore. Inoltre, dev’essere possibile rifiutare il consenso già solo per via dell’instabilità provocata da questo tipo di sublocazione, la quale comporta considerevoli svantaggi per il locatore. Secondo Casafair il progetto non fa alcuna distinzione tra la sublocazione totale e quella parziale dell’oggetto locato; l’associazione sostiene quindi la creazione di prescrizioni formali diverse per i due tipi di sublocazione.
WBG Schweiz: le modifiche proposte non risolvono il problema della sublocazione ripetuta per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione come Airbnb. Da sola, la forma scritta non migliora la situazione per i committenti di immobili d’utilità pubblica. Per raggiungere quest’obiettivo è necessaria una normativa più incisiva che permetta la sublocazione per brevi periodi solo con l’approvazione preventiva da parte del locatore. Inoltre, dev’essere possibile rifiutare il consenso già solo per via dell’instabilità provocata da questo tipo di sublocazione, la quale comporta considerevoli svantaggi per il locatore e per i vicini. Per questo motivo la WBG Schweiz propone di inserire leggi incisive sulla locazione ripetuta per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione, per esempio limitandone la durata a 30 giorni all’anno.
ASLOCA/MV, ASI-SSI, MVD: uno dei tre problemi principali del progetto 1 è la mancata distinzione tra la sublocazione totale e parziale dell’oggetto locato. I conduttori spesso sublocano una stanza a seguito di un importante cambiamento nella loro situazione personale, e in questi casi le condizioni aggiuntive del progetto posto in consultazione sono troppo severe. L’esigenza della forma scritta è diametralmente opposta alla digitalizzazione. Se da un lato la forma scritta viene semplificata ammettendo la firma riprodotta meccanicamente, dall’altro si impone alla sublocazione un ostacolo desueto come la forma scritta. Inoltre, il progetto non limita la sublocazione di abitazioni intere o parziali tramite piattaforme come Airbnb. In quanto sono solo i conduttori a essere toccati, cioè solo una parte degli offerenti, la disposizione non può essere vista come una misura volta a contrastare tale fenomeno. Le misure più efficaci, implementate nella maggior parte delle città, sono quelle concernenti l’attribuzione degli oggetti locati. Secondo tali leggi, a partire da un certo numero di notti all’anno in cui un’abitazione è messa a disposizione tramite piattaforme commerciali, si considera che non è più usata come alloggio bensì come superficie commerciale di tipo paralberghiero. Nelle «règles et usages locatifs vaudois» è prevista una normativa analoga, che però non è riuscita ad impedire la diffusione di Airbnb e di altre piattaforme nel Cantone VD.