Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine

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diritto in generale, cosa che rientra nell’interesse dei Comuni. Inoltre, viene anche semplificato il lavoro delle autorità cantonali che registrano e gestiscono le persone che vivono in sublocazione, in quanto i rapporti instaurati tra le parti sono chiari.

5.1.1.2.4 Altre organizzazioni interessate

HEV: la forma scritta per la richiesta di sublocazione e per il relativo consenso dà luogo a rapporti chiari, in caso di contenzioso facilita la presentazione di prove e contribuisce alla certezza del diritto. Ciò è nell’interesse di tutte le parti che agiscono in buona fede.

SVIT: l’obbligo della forma scritta è accolto con favore; infatti risolve la questione dell’esistenza di un eventuale consenso tacito da parte del locatore.

AIS: l’obbligatorietà della forma scritta sia per la richiesta di sublocazione che per il consenso fa sì che i rapporti creati siano chiari nonché semplifica la situazione probatoria in caso di controversia e rafforza la certezza del diritto.

SVR-ASM: la forma scritta per il consenso è approvata, in quanto è utile in caso di problemi pratici di tipo probatorio. La forma scritta proposta è necessaria anche nella misura in cui in caso di sublocazione non consentita è espressamente previsto che dopo diffida infruttuosa è possibile procedere a una disdetta straordinaria del contratto.

USPI: si riprende un principio presente nell’articolo 8 del contratto-quadro di locazione della Svizzera occidentale e nell’articolo 22 capoverso 1 delle RULV in vigore.

CATEF: per prevenire conflitti è necessario precisare che il consenso scritto debba essere fornito prima dell’inizio della sublocazione. Eventualmente si può assegnare al locatore un termine per determinarsi di 20 giorni dal momento della ricezione della richiesta corredata di tutta la necessaria documentazione.

CGI: l’esigenza della forma scritta, prevista anche nel contratto-quadro di locazione della Svizzera occidentale, sembra essenziale per evitare gli abusi. Il requisito di una diffida scritta infruttuosa per la disdetta anticipata del contratto (art. 262 cpv. 6), potrebbe però annullare l’effetto della migliore protezione dei locatori. Infatti vi è il pericolo che un conduttore che non ha chiesto il consenso del locatore gli fornisca le informazioni necessarie dopo che il locatore ne ha fatto richiesta nella diffida scritta. L’esigenza del consenso scritto prevista nel contratto-quadro di locazione della Svizzera Occidentale non ha sortito gli effetti sperati in quanto il conduttore poteva correggere il vizio in un secondo momento. La CGI propone che il consenso vada ottenuto prima dell’inizio della sublocazione e avanza la presente formulazione: «Il conduttore può sublocare in tutto o in parte la cosa con il previo consenso scritto del locatore.»

Casafair: ammettere la sublocazione tramite conduttore solo con il consenso scritto del locatore rende chiaro il processo. Tuttavia, il problema della locazione per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione non viene risolto. Sono necessarie disposizioni più incisive in virtù delle quali la sublocazione per brevi periodi tramite piattaforme di prenotazione è ammessa solo previo consenso.

WBG Schweiz: nonostante l’obbligo legale, spesso i comitati o le amministrazioni delle cooperative immobiliari non vengono informati della sublocazione, soprattutto se sono di breve durata, o non vengono messi al corrente delle condizioni di sublocazione. Il capoverso 1 del progetto preliminare stabilisce che il conduttore può sublocare l’oggetto solo con il consenso scritto del locatore, norma che va incontro alle esigenze dei comitati competenti delle cooperative immobiliari in quanto obbliga i conduttori a ottenere l’approvazione scritta.

5.1.1.2.5 Partecipanti non interpellati ufficialmente

SVBK: la proposta di ammettere la sublocazione totale o parziale della cosa solo con il consenso scritto del locatore è accolta favorevolmente.

CP: si riprende un principio presente nell’articolo 8 del contratto-quadro di locazione della Svizzera occidentale e nell’articolo 22 capoverso 1 delle RULV in vigore.

VZI: la forma scritta per la richiesta di sublocazione e per il relativo consenso dà luogo a rapporti chiari, in caso di contenzioso facilita la presentazione di prove e contribuisce alla certezza del diritto. Ciò è nell’interesse di tutte le parti che agiscono in buona fede.

GastroSuisse: l’intenzione di impostare la sublocazione in modo più trasparente è ben accetta. Per raggiungere questo obiettivo e anche per garantire una concorrenza leale sul mercato dell’alloggio è assolutamente necessario esigere il consenso scritto del locatore e la trasmissione delle informazioni rilevanti.