Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine

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MVD: la versione maggioritaria elimina la diffusa pratica della sublocazione commerciale. L’introduzione di restrizioni alla sublocazione costituisce un limite sproporzionato alla libertà economica che va quindi a toccare il principio di libertà economica garantito dalla Costituzione.

5.1.1.1.6 Partecipanti non interpellati ufficialmente

SVBK: l’intenzione di evitare la sublocazione abusiva è espressamente accolta con favore.

CP: il progetto consente di ostacolare il fenomeno della sublocazione abusiva, il quale tra l’altro sottrae al mercato immobiliare un certo numero di abitazioni nonostante che in alcuni Cantoni ve ne sia una carenza. Inoltre, si riprende l’esigenza della conferma scritta preventiva del locatore, la quale è prevista anche dall’articolo 8 del contratto-quadro di locazione per la Svizzera occidentale e dall’articolo 22 del contratto-quadro di locazione conferita l’obbligatorietà generale del Cantone di Vaud «Règles et usages locatifs du Canton de Vaud» (RULV).

VZI: le modifiche proposte per l’articolo 262 CO rispondono alle richieste dell’iniziativa parlamentare «Impedire le sublocazioni abusive» e contribuiscono a contrastare le sublocazioni abusive.

GastroSuisse: la migliore impostazione del diritto in materia di locazione a beneficio degli conduttori/affittuari e dei locatori nonché l’opposizione alla sublocazione abusiva sono nell’interesse delle aziende del settore della ristorazione e sono quindi ben accette. Secondo l’associazione, le modifiche richieste dall’iniziativa parlamentare 15.455 (Egloff) si spingono parzialmente oltre l’obiettivo e peggiorano considerevolmente la posizione dei conduttori/affittuari a beneficio dei locatori. Per questo motivo propongono delle modifiche.

ASLOCA Broye vaudoise, ASLOCA Lausanne, ASLOCA Vevey, la Tour-de-Peilz et environs: uno dei tre problemi principali del progetto 1 è la mancata distinzione tra la sublocazione totale e quella parziale dell’oggetto locato. I conduttori spesso sublocano una stanza a seguito di un importante cambiamento nella loro situazione personale, e in questi casi le condizioni aggiuntive del progetto posto in consultazione sono troppo severe. Inoltre, il progetto non limita la sublocazione di abitazioni intere o parziali tramite piattaforme come Airbnb. In quanto sono solo i conduttori a essere toccati, cioè solo una parte degli offerenti, la disposizione non può essere vista come una misura volta a contrastare tale fenomeno. Le misure più efficaci, implementate nella maggior parte delle città, sono quelle concernenti l’attribuzione degli oggetti locati. Secondo tali leggi, a partire da un certo numero di notti all’anno in cui un’abitazione è messa a disposizione tramite piattaforme commerciali, si considera che non è più usata come alloggio bensì come superficie commerciale di tipo paralberghiero. Nelle «règles et usages locatifs vaudois» del Cantone VD è prevista una normativa analoga, che però non è riuscita ad impedire la diffusione di Airbnb e di altre piattaforme nel Cantone VD.

ASLOCA neuchâteloise, ASLOCA Vaud, MVDF, MV BE, MV RG Emmental-Oberaargau, MV RG Thun-Oberland, MV ZH: uno dei tre problemi principali del progetto 1 è la mancata distinzione tra la sublocazione totale e parziale dell’oggetto locato. I conduttori spesso sublocano una stanza a seguito di un importante cambiamento nella loro situazione personale, e in questi casi le condizioni aggiuntive del progetto posto in consultazione sono troppo severe. L’esigenza della forma scritta è diametralmente opposta alla digitalizzazione. Se da un lato la forma scritta viene semplificata ammettendo la firma riprodotta meccanicamente, dall’altro si impone alla sublocazione un ostacolo desueto come la forma scritta. Inoltre, il progetto non impedisce la sublocazione di abitazioni intere o parziali tramite piattaforme come Airbnb. In quanto sono solo i conduttori a essere toccati, cioè solo una parte degli offerenti, la disposizione non può essere vista come una misura volta a contrastare tale fenomeno. Le misure più efficaci, implementate nella maggior parte delle città, sono quelle concernenti l’attribuzione degli oggetti locati. Secondo tali leggi, a partire da un certo numero di notti all’anno in cui un’abitazione è messa a disposizione tramite piattaforme commerciali, si considera che non è più usata come alloggio bensì come superficie commerciale di tipo paralberghiero. Nelle «règles et usages locatifs vaudois» è prevista una normativa analoga, che però non è riuscita ad impedire la diffusione di Airbnb e di altre piattaforme nel Cantone VD.

MV BS: la proposta maggioritaria non fa alcuna distinzione tra la sublocazione totale e quella parziale dell’oggetto locato. In linea di principio, i conduttori possono sempre avere dei motivi validi per ricorrere alla sublocazione. Spesso si subloca una stanza quando la situazione personale del conduttore cambia significativamente, e in questi casi le condizioni aggiuntive del progetto in consultazione sono troppo esigenti. Da un lato la forma scritta viene semplificata ammettendo la firma riprodotta meccanicamente, ma dall’altro