Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine

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pretestuoso. I conduttori non sono in grado di ripristinare la situazione giuridica precedente. In questi casi i locatori dovrebbero quindi essere assoggettati all’articolo 325bisCP.

MV BS: la modifica è fermamente respinta. Il problema è lo squilibrio generato da un contratto nel quale il conduttore è la parte più debole. La protezione dalla disdetta verrebbe vanificata se il locatore non fosse più tenuto a documentare il bisogno personale urgente. I concetti giuridici che necessitano di interpretazioni creano incertezza. Nella pratica si fa spesso valere il bisogno personale per poter locare l’abitazione a un prezzo più alto dopo la disdetta. Occorre creare una possibilità di sanzionamento in caso di disdetta per bisogno personale dettata da questo tipo di pretesti, facendo in modo che il locatore sia tenuto a rispondere dei danni nei confronti del conduttore.

5.3.2 Articolo 261 capoverso 2 CO: alienazione della cosa e minoranza

5.3.2.1 Cantoni

FR: il Cantone accoglie con favore l’adeguamento proposto. Il parere della minoranza è respinto.

TI: il concetto di bisogno personale importante e attuale stabilito sulla base di una valutazione oggettiva è approvato. La responsabilità del locatore precedente secondo l’articolo 261 capoverso 3 CO rimane invariata. Si respinge invece la proposta di minoranza di introdurre il termine «concreto».

ZG: l’elemento «sulla base di una valutazione oggettiva» è inutile, perché il diritto deve sempre essere applicato in base a una valutazione oggettiva. Questo è vero soprattutto per le autorità di conciliazione, che ne danno garanzia grazie alla loro composizione paritetica. Il parere della minoranza è respinto.

GE: la modifica proposta cambia l’equilibrio attuale tra le parti. Il carattere materiale dell’urgenza del bisogno personale viene notevolmente limitato. Si propone di introdurre espressamente nella disposizione che il bisogno personale deve essere concreto, importante e attuale.

LU: la nuova formulazione potrebbe non avere alcun impatto sul fatto che l’urgenza continui a rivestire un certo ruolo. L’aggiunta di «valutazione oggettiva» è solo un’operazione di facciata. Lo stesso vale per l’inserimento di «concreto» nella proposta della minoranza. L’introduzione di concetti giuridici non chiaramente definiti complica notevolmente l’applicazione della norma. Se ciò si verifica, occorrerebbe aggiornare la disposizione sulla base delle formulazioni usate nella giurisprudenza.

GR: l’attuale aggettivo «urgente» contenuto nell’articolo 261 capoverso 2 lettera a CO verrà sostituito con «importante e attuale». Questa espressione è poco concreta quanto la precedente e deve quindi essere interpretata dai tribunali, con il risultato che nulla cambia rispetto ad oggi.

5.3.2.2 Partiti rappresentati nell’Assemblea federale

PSS: se si vuole apportare una modifica, allora il testo deve essere adeguato conformemente alla proposta della minoranza, secondo cui il bisogno personale deve essere concreto, importante e attuale.

5.3.2.3 Altre organizzazioni interessate

HEV: la formulazione che definisce il bisogno personale «importante» «sulla base di una valutazione oggettiva» deve essere stralciato, poiché il bisogno personale a cui ci si appella comporta inevitabilmente una certa soggettività. Il testo deve essere modificato in modo da ammettere la possibilità di disdetta se il nuovo proprietario fa valere un bisogno personale attuale, suo proprio o dei suoi stretti parenti o affini. La proposta della minoranza è respinta.

AIS: per snellire come richiesto le procedure in caso di disdetta per bisogno personale, l’acquirente di un oggetto deve poterne disporre entro un termine utile in caso di bisogno personale attuale.

CGI: la disposizione è approvata, ma il testo deve essere adeguato in modo da ammettere la possibilità di disdetta se il nuovo proprietario fa valere un bisogno attuale, suo proprio o dei suoi stretti parenti o affini. La proposta della minoranza è rifiutata.

CATEF: le modifiche proposte vanno nella giusta direzione. Sono giustificate nell’ottica dell’accesso alla proprietà di cui all’articolo 108 Cost. Un miglioramento delle condizioni materiali non è però sufficiente se poi, nonostante un bisogno reale e concreto, passano anni prima dell’attuazione.