Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 93 pagine

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Nel caso di edifici con molte abitazioni di piccole dimensioni, le planimetrie con superfici ridotte rendono irrealizzabile per molte posizioni l’approccio della facciata silenziosa. Inoltre, questi edifici sono preferibilmente ubicati nei centri urbani esposti al rumore59. Per poter ottenere comunque i permessi di costruzione per queste abitazioni, la Svezia prevede, ad esempio, un sistema di valori limite scaglionato per edifici abitativi60.

Dal momento che non sempre è possibile ridurre il rumore in misura sufficiente e che occorre al tempo stesso offrire spazio abitativo, in alcune città si sono diffusi approcci integrativi. Come mostra la sezione seguente, ricorrendo a criteri qualitativi questi approcci mirano a realizzare una qualità abitativa adeguata nonostante la presenza del rumore.

3.1.3 Criteri di valutazione qualitativi

Per quanto concerne il rumore ambientale, una parte della ricerca e della normazione si occupa di aspetti che vanno oltre la semplice riduzione del rumore61. Dai lavori emerge che la percezione soggettiva dell’ambiente acustico dipende anche da criteri sociali e dal contesto territoriale62. Uno studio danese, ad esempio, mostra che il fastidio dovuto alla presenza di rumore diminuisce quando si riescono ad associare chiaramente le fonti del rumore al proprio ambiente mentre, a parità di livello sonoro, le fonti di rumore più anonime come le autostrade generano un fastidio maggiore63.

Per la valutazione degli edifici abitativi in base alla normativa in materia di inquinamento fonico, oltre ai criteri oggettivi un metodo sviluppato in Svezia tiene conto anche di alcuni criteri soggettivi64. In questo modo gli edifici vengono valutati nella loro complessità mediante obiettivi qualitativi riferiti al rumore. La valutazione globale segue una serie di criteri ricavati da obiettivi qualitativi accertabili in modo oggettivo (ad es. inquinamento fonico) e da criteri valutati in modo soggettivo (ad es. l’accesso a superfici in armonia con la natura). Se un determinato criterio risulta insufficiente per un edificio abitativo, in prima battuta potrà avere un effetto negativo sulla valutazione. Tuttavia, una mancanza iniziale può essere compensata dal raggiungimento di altri obiettivi qualitativi. Ad esempio, un rumore da traffico stradale eccessivamente molesto presso l’edificio può essere compensato in certa

59 In Svizzera la percentuale di monolocali e bilocali è pari al 21 %. Nei Cantoni di Basilea Città e Ginevra le percentuali corrispondenti sono il 34 % e il 38 % Fonte: Ufficio federale di statistica, Statistica degli edifici e delle abitazioni, 2019.

60 Riksdagsförvaltningen (2015). Förordning (2015:216) om trafikbuller vid bostadsbyggnader, SFS 2015:216.

61 Kropp, Forssén, Estévez Mauriz (2016). Urban Sound Planning – the SONORUS Project. Gothenburg: Chalmers University of Technology.

62 International Organization for Standardization (2014). ISO 12913–1. Acoustics – soundscape – part 1: definition and conceptual framework. Ginevra: International Organization for Standardization.

63 Fryd et al. (2016). Noise annoyance from urban roads and motorways. Survey of the noise annoyance experienced from road traffic for residents along motorways and urban roads. N. 565–2016. Copenaghen: Vejdirektoratet.

64 Hallin et al. (2006). Trafikbuller och planering 3 – Ljudkvalitetspoäng. Stoccolma: Länsstyrelsen i Stockholms län.