Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 45 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Modifica della legge sulla protezione dell’ambiente Rapporto sui risultati della consultazione
anche nuovi risultati e condizioni quadro in evoluzione (nuovi siti, nuovi inquinanti e valori di concentrazione, nuovi aiuti federali all’esecuzione).
2025 2026 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044 2045 2046 2047 2048 2049 2050 2051 2052 2053 2054 2055 2056 2057 2058 2059 2060
SP SP
FDP FDP
Die Mitte Die Mitte
Schweizerischer Gemeindeverband Schweizerischer Gemeindeverband
Städteverband Städteverband
zu kurz SGV zu kurz SGV
economiesuisse economiesuisse
keine Fristen SBV
ARV ARV
Bauenschweiz Bauenschweiz
zu kurz CHGEOL zu kurz CHGEOL
Eco Swiss Eco Swiss
FSKB FSKB
Mfe Mfe
nach dem Gleichstellungsprinzip müssen Massnahmen auch später noch finanzier bar sein: scienceindustries
swissmem swissmem
metal.suisse metal.suisse
VBSA VBSA
KSE KSE
Handelskammer Basel Handelskammer Basel
AefU AefU
Figura 5: Scadenze proposte da terzi (blu: scadenza per le indagini; rosso: scadenza per i risanamenti)
Su 21 partecipanti terzi che hanno presentato un parere, 15 concordano con la scadenza del 2028 proposta. L’Associazione dei Comuni Svizzeri e l’asr ritengono che la scadenza sia troppo breve e auspicano una proroga fino al 2032, essenzialmente a causa della prevista entrata in vigore tardiva della revisione della LPAmb. Per usam e CHGEOL la scadenza è troppo breve, poiché temono che, senza opportuni provvedimenti di promozione, vi sarà una carenza di personale qualificato presso gli uffici preposti alla gestione dei siti contaminati e presso i Cantoni. L’associazione scienceindustries chiede che, per preservare il principio di uguaglianza, si possa continuare a sovvenzionare i provvedimenti anche più avanti. USC è contraria a un limite temporale, poiché parte dal presupposto che in seguito i provvedimenti non vengano più attuati, soprattutto nei siti recentemente scoperti o rivalutati, o che i proprietari fondiari debbano sostenere una quota maggiore delle spese.
Art. 32ebiscpv. 3 (scadenza fissata al 2040 per le indennità per la sorveglianza e il risanamento di siti di deposito, siti aziendali o siti di incidenti)
FAVOREVOLI: AG, AI, AR, BS, GE, GL, OW, UR, ZH, Alleanza del Centro, PLR, PS, Unione delle città svizzere, economiesuisse, usam, costruzionesvizzera, ECO swiss, ASIC, Camera di Commercio di Basilea Città e Basilea Campagna, MfE, metal.suisse, swissmem, ASIR.
FAVOREVOLI, con proposte: BE, BL, FR, GR, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SZ, TG, TI, VD, VS, ZG, DCPA, Associazione dei Comuni Svizzeri, MpA, asr, KSE, scienceindustries.
PARERI MISTI: CHGEOL.
CONTRARI: SO, USC.
Su un totale di 65 pareri pervenuti sul tema dei siti contaminati in generale, 48 partecipanti si sono espressi esplicitamente o implicitamente riguardo alle scadenze. Ad eccezione di SO e dell’USC, la definizione di scadenze per le indennità per l’indagine e il risanamento di siti inquinati viene approvata. Nove Cantoni su 26 ritengono appropriata la scadenza proposta (2040) (cfr. fig. 4). ZH chiede di integrare il progetto in modo da consentire proroghe delle scadenze in casi giustificati (ad es. procedure di ricorso). Quattro Cantoni auspicano una proroga della scadenza, collocandola tra il 2040 e il 2045. FR e VS propongono una scadenza fissata al 2048. La DCPA e quattro Cantoni chiedono una scadenza fissata al 2050. Solo NE e LU si spingono oltre, chiedendo una scadenza rispettivamente nel 2053 e nel 2060. Cinque Cantoni criticano il fatto che la scadenza sia troppo breve, ma non avanzano alcuna proposta di proroga. Sette Cantoni auspicano deroghe per casi speciali, ad esempio: sorveglianza e MNA (attenuazione naturale monitorata), siti PFAS, risanamenti in situ, lunghe controversie legali e siti recentemente scoperti o rivalutati. BL chiede di stralciare
15/45 054.10-00772/00002/00018/Q324-0774