Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 45 pagine

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Modifica della legge sulla protezione dell’ambiente Rapporto sui risultati della consultazione

- Voler limitare prontamente il pericolo (immediato) per i bambini, lasciando però un intervallo temporale molto amplio (2060) per risolvere il potenziale problema, appare contraddittorio (TI).

- A prima vista la scadenza del 2060 appare fissata molto a lungo termine. Un’accelerazione incentiverebbe risanamenti rapidi, in modo che più generazioni di bambini potrebbero beneficiare di parchi giochi puliti e non pericolosi per la salute (Alliance Enfance).

- Nella proposta di articolo 32ebisnon è chiaro perché i parchi giochi di cui al capoverso 6 non siano menzionati tra le eccezioni [nel cpv. 3 lett. a]. L’eccezione viene aggiunta in modo complicato nello stesso capoverso 6, escludendo dalle indennità del medesimo capoverso i siti che hanno diritto alle indennità di cui ai capoversi da 1 a 5. Nella pratica, quindi, bisogna aspettarsi conflitti tra le disposizioni di cui al capoverso 3 lettera a e al capoverso 6 (TG).

Art. 32ebiscpv. 8 (indennità forfettarie)

FAVOREVOLI: AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, JU, LU, OW, NE, NW, SG, SO, SZ, TI, UR, VS, ZG, DCPA, Alleanza del Centro, PLR, PS, Unione delle città svizzere, economiesuisse, usam, ECO swiss, ASIC, MfE, swissmem, ASIR, Associazione dei Comuni Svizzeri, asr.

FAVOREVOLI, con proposte: FR, GR, SH, TG, VD, ZH, MpA, Camera di Commercio di Basilea Città e Basilea Campagna, scienceindustries.

PARERI MISTI:

CONTRARI: USC, costruzionesvizzera, CHGEOL, metal.suisse, KSE, Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, ASIC.

Tutti i Cantoni (DCPA compresa) hanno approvato le indennità forfettarie in modo esplicito (16) o implicito (5). Sei Cantoni hanno formulato osservazioni sulle indennità forfettarie:

- FR, SH e TG chiedono indennità forfettarie anche per il trattamento di parchi giochi e giardini privati;

- GR chiede indennità forfettarie anche per il trattamento dei siti che non risultano inquinati, poiché anche questa attività amministrativa comporta un onere;

- VD propone che le indennità si basino sull’onere, e

- ZH auspica lo scaglionamento delle indennità retroattive su cinque anni.

Sono 21 i partecipanti terzi ad essersi espressi sulle indennità forfettarie, approvandole esplicitamente (8) o implicitamente (7), con i seguenti commenti:

- la Camera di Commercio di Basilea Città e Basilea Campagna chiede che le indennità forfettarie vengano utilizzate con una destinazione vincolata e che l’importo corrispondente non possa più essere addebitato al responsabile dell’inquinamento;

- scienceindustries chiede che le indennità forfettarie siano dedotte dalla ripartizione dei costi;

- MpA chiedono anche, però, che tali indennità siano vincolate a criteri qualitativi.

Sei portatori d’interesse (USC, costruzionesvizzera, metal.suisse, KSE, Società Svizzera degli Impresari-Costruttori e ASIC) chiedono di rinunciare alle indennità forfettarie, poiché ritengono che non si debbano sovvenzionare normali compiti amministrativi. Qualora si mantengano le indennità forfettarie, USC chiede come proposta subordinata di non finanziarle con i ricavi delle tasse. CHGEOL respinge la modifica per timore di una carenza di personale qualificato.

Art. 32etercpv. 1 lett. a (40 % dei costi computabili per le indennità per i siti che non risultano inquinati)

FAVOREVOLI: tutti i partecipanti.

20/45 054.10-00772/00002/00018/Q324-0774