Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 45 pagine

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Modifica della legge sulla protezione dell’ambiente Rapporto sui risultati della consultazione

Attuazione: in diverse proposte ci si chiede se il progetto non sia prematuro; con riferimento agli orientamenti e alle raccomandazioni per i nuovi valori limite d’esposizione redatti dalla CFLR, si chiede di sospendere la revisione per effettuarne una completa più avanti; diverse proposte chiedono inoltre di coinvolgere nuovamente gli interlocutori più importanti nell’ulteriore elaborazione del progetto, ad esempio per precisare i requisiti a livello di ordinanza e sviluppare raccomandazioni/aiuti all’esecuzione.

Dare priorità alla riduzione del rumore alla fonte: in diverse proposte si chiede di risolvere il problema del rumore in linea di principio alla fonte, intraprendendo e comprovando anche tutti gli sforzi per ridurre l’inquinamento fonico prima di concedere permessi di costruzione, azzonare terreno edificabile, densificare zone esistenti o cambiarne la destinazione; altre proposte chiedono di impedire qualsiasi progetto di costruzione e modifica del piano di utilizzazione finché non sia possibile rispettare i valori limite d’esposizione; in qualche caso si chiede di rinunciare in linea di principio all’azzonamento di terreni edificabili.

Metodo di determinazione del rumore: varie proposte sostengono che il metodo di determinazione del rumore sia ormai obsoleto; in particolare, non ha più senso determinare il rumore con la finestra aperta, dal momento che l’aerazione controllata rende superfluo qualsiasi requisito relativo al rumore; vanno inserite inoltre nel contesto della determinazione del rumore le proposte che chiedono una dichiarazione conclusiva sulle misure da considerare come volte a ridurre il rumore nell’ambito della determinazione; devono essere consentite misure sull’edificio e sulla sua facciata che possano influenzare le emissioni acustiche in corrispondenza del punto di determinazione e quindi anche modificare l’inquinamento fonico («misure passive»); da più parti si sostiene anche che si debbano modificare gli attuali valori limite d’esposizione oppure utilizzare valori supplementari, oltre ai valori limite delle immissioni e a quelli di pianificazione.

Finestre insonorizzate: varie proposte chiedono finestre insonorizzate conformemente all’articolo 20 LPAmb quale standard minimo in caso di superamento dei valori limite delle immissioni.

Sovrapposizioni con altri ambiti: diverse proposte richiamano l’attenzione sul fatto che le misure previste nel progetto si sovrappongono anche ad altri ambiti; queste sovrapposizioni, ad esempio riguardo alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, alla prevenzione degli incidenti rilevanti, alla sicurezza dei siti delle imprese o alla conservazione dell’equilibrio ecologico, devono essere prese in considerazione, da un lato per evitare conflitti e dall’altro per sfruttare le sinergie; i gestori di infrastrutture quali gli aeroporti e i settori commercio/industria chiedono che i requisiti non limitino ulteriormente le loro possibilità di sviluppo.

2.2 Siti contaminati

2.2.1 Situazione iniziale

La limitazione temporale dell’indennità per l’indagine e il risanamento dei siti contaminati come pure le nuove indennità forfettarie per i compiti amministrativi dei Cantoni sono tese a garantire la conclusione entro i termini previsti della gestione dei siti contaminati. La sostituzione delle indennità forfettarie per bersaglio in caso di risanamento di un impianto di tiro a 300 metri con l’assunzione del 40 per cento delle relative spese garantisce un sovvenzionamento più equo di queste misure ai sensi della mozione Salzmann 18.3018. I Cantoni devono essere sgravati dai costi scoperti e le indennità OTaRSi per la copertura di tali costi nell’ambito del risanamento di siti aziendali devono essere aumentate dall’attuale 40 al 60 per cento. Ora occorre esaminare e risanare anche i parchi giochi pubblici e le aree verdi pubbliche inquinati da sostanze pericolose per l’ambiente quando il deterioramento del suolo costituisce un pericolo per la salute dei bambini che vi giocano regolarmente. Per sgravare i Cantoni e i Comuni, che altrimenti dovrebbero sostenere i costi, il fondo OTaRSi assumerà il 60 per cento delle spese relative a questi spazi pubblici. Il risanamento di parchi

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