Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/97: Modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Procedura di risanamento per persone fisiche) · 65 pagine

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Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione

casi in cui la procedura fallimentare andrebbe sospesa immediatamente per mancanza di attivi realizzabili (art. 230 cpv. 1 LEF)24, ritenendo che in questi casi non vi sia un interesse degno di protezione, poiché la procedura è destinata a fallire. In una decisi- one di principio del 2007, il Tribunale federale ha dichiarato che lo scopo della pro- cedura fallimentare è la parità di trattamento tra i creditori e non il condono dei debi- tori25. In due decisioni del 2015 e 2016 che non sono state pubblicate nella raccolta ufficiale, le domande di debitori senza attivi da ripartire tra creditori sono state giudi- cate abusive26. In un'altra decisione di principio del 2018, il Tribunale federale ha giudicato abusivo l'obiettivo di un debitore di far annullare il pignoramento della sua pensione a favore di un singolo creditore, a prescindere dal fatto che disponesse an- cora di determinati attivi27. Nel caso concreto si trattava di un pensionato che non era in grado di pagare le rate di un prestito di 105'000.00 CHF che gli era stato concesso un anno prima del suo pensionamento. Il Tribunale federale ha affermato che il falli- mento volontario previsto all'articolo 191 LEF non è una procedura che si prefigge di disciplinare la problematica del sovraindebitamento dei privati28.

Finora, il Tribunale federale non si è pronunciato sull'ammontare minimo del patri- monio realizzabile per poter distribuire un ricavo minimo ai creditori. In un'altra de- cisione del 2019, ha giudicato in ogni caso insufficiente beni per 640.34 franchi dai quali sarebbe risultato un dividendo dell'1% circa29. Nello stesso anno, è stato ancora una volta affermato senza mezzi termini che l'obiettivo primario della procedura di fallimento ai sensi dell'articolo 191 LEF è di ripartire equamente il ricavo del patri- monio del debitore tra tutti i creditori e che non si tratta di un risanamento privato dei debiti30.

Secondo la dottrina le sentenze più recenti del Tribunale federale riflettono un certo inasprimento della giurisprudenza, se si considera che in precedenza il Tribunale fe- derale chiedeva solo che il debitore disponesse di fondi sufficienti per coprire le spese della procedura sommaria31. In sintesi, va notato che il fallimento privato ai sensi dell'articolo 191 LEF attualmente non permette ai privati di sanare la loro situazione. È infatti difficile immaginare come una persona il cui patrimonio è già stato pignorato diverse volte possa disporre in futuro di attivi da distribuire equamente tra i creditori. Un intervento da parte del legislatore appare pertanto necessario.

Conclusione intermedia: situazione insoddisfacente per debitori e creditori

Nel suo rapporto, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che gli strumenti giuridici esistenti sono carenti sia dal punto di vista del debitore che del creditore32.

24 Cfr. DTF 133 III 614 consid. 6; DTF 119 III 113 consid. 3.b

25 Cfr. DTF 133 III 614 consid. 6.1.2

26 Cfr. sentenze del Tribunale federale 5A_915/2014 del 14 gen. 2015 consid. 5.1 e 5A_78/2016 del 14 mar. 2016 consid. 3.1 segg.

27 DTF 145 III 26.

28 DTF 145 III 26 consid. 2.2

29 Sentenza del Tribunale federale 5A_819/2018 del 4 mar. 2019, consid. 2.4.2

30 Sentenza del Tribunale federale 5A_433/2019 del 26 set. 2019 consid. 4.1

31 Cfr. DTF 119 III 113 consid. 3.b; MERCIER/KAMMERMANN, plädoyer 5/16, 38 segg.

32 Rapporto del Consiglio federale «Sanierungsverfahren für Privatpersonen» (procedura di risanamento per privati; documento disponibile soltanto in tedesco e francese) del

9 marzo 2018, n. 3.4.).