Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/97: Modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Procedura di risanamento per persone fisiche) · 65 pagine
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Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione
Appare invece più efficace introdurre una liberazione dal debito al termine di una procedura di rimborso pluriennale, durante la quale l'autorità controlla regolarmente che il debitore non contragga nuove obbligazioni inadeguate che non è in grado di soddisfare. Tale approccio permette inoltre di verificare se il debitore possa vivere per diversi anni con un budget ridotto. In questo modo, i creditori possono beneficiare automaticamente di tutti i redditi generati e beni acquisiti nel corso di diversi anni. Non sarebbero più obbligati ad agire individualmente per ottenere la realizzazione forzata del patrimonio del debitore e non sarebbero più in concorrenza tra loro; la parità di trattamento dei creditori sarebbe invece garantita fino alla fine della fase di prelievo. Tutte le parti coinvolte beneficerebbero di una situazione ufficialmente mo- nitorata e regolamentata. Il Consiglio federale preferisce la nuova procedura di falli- mento per persone fisiche sotto forma di procedura di risanamento al fallimento pri- vato. Per evitare contraddizioni o nuovi incentivi negativi, si astiene anche dal proporre contemporaneamente una modifica del fallimento privato. Le disposizioni del fallimento privato non sono quindi interessate dalla presente revisione. La prassi dimostrerà se il fallimento privato continuerà ad essere applicato.
1.2.2 Rinuncia alla liberazione dal debito immediata per i «casi senza speranza»
È stata esaminata anche una liberazione dal debito immediata per i «casi senza spe- ranze», per esempio, se il raggiungimento di una quota pignorabile non sembra rea- listico a lungo termine a causa dell'età, della malattia o di altre circostanze. In questi casi, non ha senso, a prima vista, portare avanti una procedura di diversi anni, che potrebbe generare costi inutili. Anche per i debitori, la liberazione immediata dal de- bito potrebbe essere più vantaggiosa.
La difficoltà di definire i «casi senza speranza» e quindi anche di effettuare previsioni attendibili nei singoli casi ostacola l’introduzione di una liberazione dal debito imme- diata. Non sembra affatto auspicabile che un ente statale divida i debitori in casi senza speranza e in casi promettenti. C'è anche da temere che si creino incentivi negativi se in caso di deterioramento della situazione fosse possibile una liberazione dal debito immediata. Questo potrebbe compromettere l'accettazione della procedura più rigo- rosa con una fase di rateizzazione pluriennale. Infine, la letteratura di diritto compa- rato41 sottolinea l'effetto di apprendimento dei sistemi con piani di rateizzazione. Un debitore che deve rinunciare a una parte del suo reddito (anche potenziale) per diversi anni e rispettare un piano di rimborso sarà automaticamente portato a una gestione finanziaria più responsabile. Poiché tali sistemi richiedono impegno da parte del de- bitore sono anche percepiti come più equi e sono quindi meglio accettati.42 I vantaggi di una liberazione dal debito immediata per i «casi senza speranza» non compensano i suoi svantaggi.
41 Cfr. KILBORN, Emory Bankruptcy Development Journal Vol. 22 (2005), 29; cfr. anche KILBORN/GARRIDO/BOOTH/NIEMI/RAMSAY, World Bank Report on the Treatment of the Insolvency of Natural Persons, n. 443.
42 KILBORN, Emory Bankruptcy Development Journal Vol. 22 (2005), 31.