Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/16: Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein concernente lo scambio di dati sui giocatori oggetto di una misura di esclusione dal gioco in denaro · 13 pagine
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Rapporto esplicativo sull'accordo tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein concernente lo scambio di dati sui giocatori oggetto di una misura di esclusione dal gioco
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità d'intervento e obiettivi
L'11 marzo 2012, l'87 per cento dei votanti e tutti i Cantoni hanno accettato un nuovo articolo costituzionale sui giochi in denaro (art. 106 cpv. 1 della Costituzione federale, Cost.1) che accorda alla Confederazione la competenza legislativa nel settore. Su questa base, nel settembre 2017 il Parlamento ha accettato con una netta maggioranza la nuova legge federale del 29 settembre 20172 sui giochi in denaro (LGD), che ha sostituito la legge del 18 dicembre 1998 sulle case da gioco e la legge dell'8 giugno 1923 sulle lotterie. Diverse cerchie hanno lanciato un referendum contro la nuova legge. Nella votazione popolare del 10 giugno 2018, quasi il 73 per cento della popolazione si è pronunciato a favore della nuova legge sui giochi in denaro. Quest'ultima è entrata in vigore il 1° gennaio 2019 con le pertinenti ordinanze.
La LGD prevede diverse misure volte a proteggere i giocatori; l'esclusione dal gioco è una delle principali misure di protezione sociale. Le case da gioco e gli organizzatori di giochi di grande estensione escludono dal gioco le persone di cui devono presumere che sono oberate di debiti, puntano poste sproporzionate rispetto al loro reddito o alla loro sostanza o di cui sanno che sono dipendenti dal gioco grazie a una comunicazione di un servizio specializzato (art. 80 LGD).
In Svizzera vi sono 21 case da gioco – questo numero non cambierà fino alla prossima aggiudicazione di concessioni nel 2025 – e due organizzatori di giochi di grande estensione (Loterie Romande e Swisslos). Nel Liechtenstein le case da gioco sono invece assoggettate a un sistema di autorizzazione di polizia le cui condizioni corrispondono in ampia misura a quelle delle concessioni svizzere. Attualmente, nel Liechtenstein vi sono cinque case da gioco.
Uno scambio transfrontaliero dei dati dei giocatori esclusi dal gioco è importante per un efficace protezione sociale, se le case da gioco sono vicine come quelle di Svizzera e Liechtenstein. Il viaggio in auto dal casinò di Bad Ragaz (Svizzera) a quello di Balzers (Liechtenstein) dura appena un quarto d'ora e vi è una buona mezz'ora dal casinò di Ruggell (Liechtenstein) a quello di San Gallo (Svizzera). La brevità di queste distanze evidenzia che per proteggere efficacemente i giocatori i due Stati devono collaborare. Solo così si può garantire che le persone escluse dal gioco in un Paese non continuino a giocare dall'altro lato della frontiera. I giocatori con problemi di gioco di regola non si lasciano fermare dalle frontiere nazionali.
1.2 Alternative esaminate
Lo scambio di dati volontario tra le case da gioco situate nei pressi della frontiera è stato esaminato e rifiutato, tra l’altro a causa dell’opppozione di singoli casinò dei due Paesi per motivi economici; tale scambio pone inoltre problemi sotto il profilo del diritto della protezione dei dati. Tra l'altro alcuni casinò dei due Paesi si sono opposti a questa opzione per motivi economici. È stata vagliata anche l'opzione dell'assistenza giudiziaria, che tuttavia si applica soltanto su richiesta in casi individuali. Per uno scambio di dati sistematico non è sufficiente la base legale dell'articolo 103 LGD. Inoltre, nell'ambito dell'assistenza giudiziaria i dati devono essere scambiati tramite le autorità competenti e non direttamente tramite le case da gioco e gli organizzatori di giochi in denaro che hanno adottato la misura di esclusione.
1RS 101