Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/21: Revisione parziale delle due ordinanze sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT, OE-SCPT) · 51 pagine
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Servizio SCPT (cpv. 1); fino a quel momento il fornitore è considerato FST con obblighi integrali.
Se le condizioni per l’esonero dagli obblighi di cui all’articolo 16b capoverso 1 non sono più adempiute, il FST è tenuto a comunicarlo al Servizio SCPT (cfr. art. 16b cpv. 3). Siccome in quel momento il FST ha ancora obblighi ridotti, tale obbligo di comunicazione è introdotto all’articolo 16b. Generalmente il Servizio SCPT viene a conoscenza del non adempimento delle condizioni tramite la comunicazione del FST. A quel punto il Servizio SCPT attribuisce il fornitore alla sottocategoria FST con obblighi integrali conformemente al capoverso 2.
Il capoverso 3 disciplina i termini transitori per l’attribuzione alla sottocategoria FST con obblighi integrali. Per gli obblighi più difficili da mettere in atto conformemente alle lettere a-c (v. n. 4-6 del seguente elenco) è previsto un termine di 12 mesi, mentre per gli altri obblighi supplementari (v. n. 1-3 del seguente elenco) si applica un termine di attuazione di sei mesi (cpv. 4). Va ricordato che il FST può ricorrere a terzi come ausiliari (art. 23 OSCPT).
Un FST con obblighi integrali è tenuto ad adempiere i seguenti obblighi di collaborazione supplementari rispetto a un FST con obblighi ridotti (art. 16b):
1. fornire un servizio di picchetto (art. 11 cpv 1);
2. conservare i metadati necessari per determinate informazioni (art. 21 cpv. 5 e 7) e le sorveglianze retroattive (art. 26 cpv. 5 LSCPT);
3. fornire le informazioni tramite l’interfaccia di consultazione (art. 18 cpv. 1) e fornire la corrispondente prova della propria disponibilità a informare per questi nuovi obblighi di informazione, in particolare per la fornitura manuale di informazioni tramite l’interfaccia di consultazione (art. 31);
4. fornire le informazioni in forma automatizzata (art. 18 cpv. 2);
5. trasmettere, su richiesta, il contenuto e i metadati del traffico delle telecomunicazioni della persona sorvegliata (art. 26 cpv. 1 LSCPT); e
6. fornire la prova della propria disponibilità a sorvegliare (art. 31) nonché la prova della propria disponibilità a informare (art. 31) per gli altri nuovi obblighi di informazione, in particolare per la fornitura di informazioni in forma automatizzata.
Art. 16d FSCD
La breve definizione di FSCD all’articolo 2 lettera c LSCPT nella prassi ha condotto a interpretazioni divergenti30, motivo per cui la categoria dei FSCD è precisata in questo nuovo articolo.
30 Cfr. Parere del Consiglio federale del 22 mag. 2019 all’interpellanza Beat Flach 19.3267, la risposta del Consiglio federale del 11 set. 2019 alla domanda Beat Flach 19.5273, nonché il rapporto del Consiglio federale del 18 ott. 2023 in adempimento del postulato Albert Vitali 19.4031.