Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/21: Revisione parziale delle due ordinanze sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT, OE-SCPT) · 51 pagine
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I FST e i FSCD forniscono entrambi servizi di comunicazione per terzi. A differenza dei FST, i FSCD non sono responsabili di trasmettere le informazioni mediante telecomunicazione e non le trasmettono essi stessi.
Il capoverso 1 riprende la breve definizione ai sensi della LSCPT e precisa l’elemento principale per distinguere i servizi di telecomunicazione dai servizi di comunicazione derivati: per trasmettere le informazioni mediante telecomunicazione, un servizio di comunicazione derivato fa sempre affidamento a un servizio di telecomunicazione. Ciò significa che un servizio di comunicazione derivato funziona in modo completamente indipendente dal servizio di accesso alla rete (cosiddetto access agnostic, per il servizio di comunicazione derivato è quindi del tutto irrilevante quale accesso alla rete è utilizzato).
In altre parole, un servizio di comunicazione che non rientra tra i servizi di telecomunicazione di cui all’articolo 16a capoverso 1 e non è considerato un’eccezione secondo l’articolo 16a capoverso 2, è un servizio di comunicazione derivato. Visti i molteplici servizi di comunicazione derivati esistenti, nel testo di ordinanza si rinuncia a un elenco esaustivo.
Tra i servizi di comunicazione derivati rientrano in particolare:
- servizi di accesso indiretto a Internet, forniti indipendentemente dal servizio di accesso a Internet (p. es. VPN – Virtual Private Network – o servizi proxy); dal punto di vista del cliente sono necessari due rapporti contrattuali (uno per l’accesso a Internet e un altro per il servizio di comunicazione derivato); il servizio modifica in particolare l’indirizzo IP sorgente con il quale l’utente naviga in rete (in un altro indirizzo IP diverso da quello assegnato dal fornitore dell’accesso a Internet). Un servizio VPN trasmette dati con criptaggio end-to-end tramite Internet in un cosiddetto tunnel, permette quindi di deviare le connessioni a Internet e consente all’utente di accedere a Internet con un indirizzo IP diverso da quello assegnatogli originariamente al momento dell’accesso alla rete. Anche i servizi proxy consentono di deviare le connessioni a Internet e servono ad esempio per anonimizzare gli utenti o aggirare i blocchi geografici (geoblocking). Il geoblocking permette di applicare restrizioni geografiche in Internet, ad esempio per fare in modo che soltanto gli utenti di un certo Paese possano accedere a un sito web. Questi servizi di accesso indiretto a Internet vanno distinti dai servizi di accesso a Internet provenienti da un’unica fonte, che includono una componente con accesso (indiretto) ma dal punto di vista del cliente sottostanno a un unico contratto e sono quindi considerati servizi di telecomunicazione (p. es. BBCS, v. commenti all’art. 16a);
- applicazioni, ad esempio applicazioni mobili o programmi per la trasmissione di dati tra gli utenti (terzi), come voce, testo, audio, immagine, video, segnali, valori misurati o una qualsiasi combinazione tra questi, che non sono stati forniti insieme all’accesso alla rete (contrariamente all’art. 16a cpv. 1 lett. d);
- servizi di comunicazione per terzi basati su Internet, i quali fanno concorrenza ai classici servizi di telecomunicazione offerti dai gestori delle reti e vanno equiparati a questi ultimi sul piano funzionale. Sono forniti in modo indipendente dall’accesso