Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/21: Revisione parziale delle due ordinanze sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT, OE-SCPT) · 51 pagine

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Conformemente al capoverso 2, per determinare il numero di utenti e il fatturato annuo si tiene conto del cosiddetto gruppo di imprese (v. per analogia i commenti all’art. 16b cpv. 2).

Il capoverso 3 disciplina i termini transitori a decorrere dall’attribuzione a una sottocategoria superiore per adempiere i relativi obblighi: sei mesi per gli obblighi più semplici di cui alla lettera a e 12 mesi per quelli più complessi di cui alla lettera b. Va ricordato che il FSCD può ricorrere a terzi come ausiliari (art. 23 OSCPT).

Il capoverso 4 disciplina la riattribuzione alla sottocategoria FSCD con obblighi minimi o FSCD con obblighi ridotti. Se un FSCD con obblighi integrali stabilisce che alla data di riferimento non raggiunge più i valori di cui al capoverso 1 lettera a (numero di utenti) o, una volta concluso l’esercizio non raggiunge più il valore di cui al capoverso 1 lettera b (fatturato annuo), può richiedere al Servizio SCPT di essere attribuito a un livello inferiore, fornendo i corrispondenti giustificativi. Il Servizio SCPT valuta la richiesta e, se il FSCD dimostra di adempiere le pertinenti condizioni, il Servizio SCPT lo dichiara immediatamente FSCD con obblighi ridotti o FSCD con obblighi minimi. Dall’entrata in vigore di tale dichiarazione, il FSCD non deve più adempiere i rispettivi obblighi di collaborazione supplementari.

Art. 16h Persone che mettono a disposizione di terzi il loro accesso a una rete pubblica di telecomunicazione

L’interpretazione della LSCPT vigente presenta un’incertezza anche nella distinzione tra le categorie FST (art. 2 lett. b LSCPT) e PAT (art. 2 lett. e LSCPT) nel caso di accessi WLAN pubblici gestiti professionalmente (hotspot WIFI).

Conformemente al capoverso 1, sono considerate PAT le persone fisiche o giuridiche che mettono a disposizione di terzi il loro accesso a una rete pubblica di telecomunicazione (p. es. accesso WLAN a Internet) senza fornire il servizio di accesso. Tra queste rientrano ad esempio i privati, gli hotel, i ristoranti, i bar, gli ospedali, le case anziani e le scuole.

Nel capoverso 2 ora è disciplinato il valore soglia per considerare un WLAN pubblico «gestito professionalmente». Tale valore corrisponde al numero massimo possibile di utilizzatori finali (capacità) di tutti gli accessi WLAN pubblici messi a disposizione dalla stessa PAT, indipendentemente dalla loro ubicazione. Il numero effettivo di utilizzatori dei singoli accessi WLAN in un determinato momento non è quindi decisivo.

Esempi:

1) La PAT 1 mette a disposizione tre accessi WLAN pubblici: il WLAN 1 ha una capacità massima di 100 utilizzatori finali, il WLAN 2 di 200 e il WLAN 3 di 500. La capacità complessiva è quindi di 800 utilizzatori finali, perciò i tre accessi WLAN della PAT 1 non sono gestiti professionalmente.

2) La PAT 2 mette a disposizione due accessi WLAN pubblici: il WLAN 1 ha una capacità massima di 500 utilizzatori finali, il WLAN 2 di 600. La capacità