Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/28: Revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque 2022 · 22 pagine

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Revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque 2023 Rapporto sui risultati

• 3 sezioni cantonali del WWF,

• 1 organizzazione dell’economia per la tutela ambientale,

• 3 associazioni settoriali dell’economia,

• 19 organizzazioni affiliate all’Unione svizzera dei contadini USC (camere cantonali dell’agricoltura, organizzazioni cappello e specializzate), 1 commissione di esperti dell’USC e 1 associazione regionale affiliata a un’organizzazione specializzata dell’USC (di seguito designate come «associazioni aderenti all’USC»),

• 1 ulteriore organizzazione del settore agricolo,

• 2 associazioni professionali,

• 1 istituzione della scienza e della ricerca,

• 1 organizzazione regionale delle zone di montagna,

• 1 privato.

Un’organizzazione invitata alla procedura di consultazione ha rinunciato esplicitamente a una presa di posizione.

4 Risultati della procedura di consultazione

4.1 Osservazioni generali

Dalla procedura di consultazione emerge che le modifiche dell’OPAc riscontrano il sostegno di gran parte dei partecipanti. Sono state avanzate proposte, tra l’altro, in merito alla definizione dei superamenti ampi e ripetuti dei valori limite e al grado di accelerazione nell’esecuzione di zone di protezione delle acque sotterranee.

Nel complesso 58 partecipanti si esprimono a favore o prevalentemente a favore del progetto. Le modifiche sono accolte perlopiù favorevolmente soprattutto da 23 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH) e 5 associazioni cantonali (DCPA, CFP, CDPNP, CCA, ACCS), anche se spesso con riserve riguardo al grado di accelerazione nell’esecuzione di zone di protezione delle acque sotterranee.

Sono d’accordo in linea di principio con il progetto complessivo anche 2 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS, SAB), 3 partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale (PVL, PES, PS), 1 associazione settoriale dell’economia (JardinS), 4 associazioni per l’approvvigionamento idrico e la gestione delle acque (SSIGA, 4Aqua, AWBR, VSA), 4 associazioni aderenti all’USC (AgriJU, BioS, ASF, AZO), 8 organizzazioni nazionali per la protezione dell’ambiente (AquaV, BirdL, FairFish, GreenP, proNat, PUSCH, FSP, WWF) e 3 sezioni cantonali del WWF (LU, UR, VS), 1 organizzazione dell’economia per la tutela ambientale (Eco Swiss) e 4 altri partecipanti (AGB, Eawag, FFU, svu-asep). Vengono spesso criticati i criteri per i superamenti ampi dei valori limite, che porterebbero a verificare l’omologazione di un numero troppo basso di pesticidi.

Il progetto è respinto in gran parte o interamente da 26 partecipanti: i 3 Cantoni BL, FR e NE, 2 partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale (PLR, UDC), 3 associazioni mantello dell’economia (econoS, USC, USAM), 1 associazione settoriale dell’economia (SCI) e 16 associazioni aderenti all’USC (AgriGE, BVAR, BVBB, BVGL, BVLU, BVSG, SOBV, COGA, Promét, USDCR, FSPC, PSL, SwissBeef, FSB, ASPP, ZSBB) e 1 ulteriore organizzazione del settore agricolo (USPV). Vengono criticati soprattutto i criteri per i superamenti ampi dei valori limite, che porterebbero a verificare l’omologazione di un numero eccessivo di pesticidi.

3 partecipanti non esprimono un parere univoco sul grado di accoglimento o di rifiuto del progetto complessivo: AGORA, BoscoS e un privato. Sulla base del tenore della presa di posizione complessiva, si può ritenere che il privato respinga il progetto in parte o completamente, che AGORA prenda posizione solo su alcuni articoli e che BoscoS si pronunci in modo esplicito solo su singoli settori riguardanti l’economia forestale.

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