Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine
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Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale
Complessivamente, la stima fornisce un intervallo per l’effetto sull’occupazione dell’imposta federale diretta compreso tra circa 2600 e circa 11 900 equivalenti a tempo pieno.
Tabella 3: effetti occupazionali stimati nella variante 1 della riforma (senza deduzione per differenza di reddito) per l’imposta federale diretta in equivalenti a tempo pieno. I tre scenari rappresentano elasticità comportamentali basse, medie e alte. Più queste elasticità sono elevate, maggiore è l’ampliamento dell’occupazione in seguito alla riforma.
Tabella 4: effetti occupazionali stimati nella variante 2 della riforma (con deduzione per differenza di reddito) per l’imposta federale diretta in equivalenti a tempo pieno. I tre scenari rappresentano elasticità comportamentali basse, medie e alte. Più queste elasticità sono elevate, maggiore è l’ampliamento dell’occupazione in seguito alla riforma.
I risultati possono essere spiegati come segue.
- Differenza tra la variante 1 e la variante 2: la variante 1 ha effetti positivi sull’occupazione più forti per i secondi redditi e più negativi per i primi redditi. Tuttavia, la differenza per i secondi redditi è maggiore, per cui la variante 1 determina effetti occupazionali complessivamente più forti. Il motivo è la deduzione per differenza di reddito nella variante 2 che sgrava il primo reddito in presenza di un secondo reddito basso o in assenza di un secondo reddito. Poiché il primo reddito reagisce solo debolmente alle variazioni dell’onere fiscale (bassa elasticità comportamentale), la deduzione per differenza di reddito difficilmente determina effetti positivi sull’occupazione. Tuttavia, l’aumento della tariffa per compensare le minori entrate