Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/57: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 19 pagine
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degli sviluppi in corso. L’aumento dei tassi d’interesse causa fluttuazioni dei valori patrimoniali e l’inflazione erode le rendite. Altri fattori negativi ben noti sono l’evoluzione demografica e l’elevata aliquota di conversione legale. Poiché questi fattori gravano già fortemente sul sistema, ulteriori oneri destinati a garantire i fondi di libero passaggio provocherebbero aspre controversie. La soluzione della garanzia di una parte terza è dunque stata scartata.
1.2.4 Pagamenti regolari / finanziamento degli interessi negativi da parte di terzi
Un’altra possibilità sarebbe quella di effettuare pagamenti regolari all’istituto collettore per compensare interamente o parzialmente eventuali interessi negativi sulle liquidità a breve termine o, a seconda della situazione del mercato, i rendimenti negativi delle obbligazioni. Questo permetterebbe all’istituto di continuare a effettuare investimenti a basso rischio e contribuirebbe in una certa misura a stabilizzare la sua situazione finanziaria, a condizione che la crisi degli altri mercati finanziari (in particolare quello azionario) non duri a lungo. Come nel caso della garanzia, tuttavia, si pone la questione di chi debba effettuare questi pagamenti. Inoltre, neanche questi ultimi escluderebbero il rischio di copertura insufficiente in caso di forti correzioni sui mercati finanziari. Tali versamenti regolari non presentano alcun vantaggio rispetto alla proposta soluzione del conto presso la Tesoreria federale.
1.2.5 Conto senza interessi presso la BNS
Un’alternativa all’attuale soluzione sarebbe l’apertura di un conto corrente senza interessi presso la BNS. Diversamente dai pagamenti compensativi o da una garanzia, questa variante sarebbe più pertinente, dato che presso la BNS esistono già conti correnti senza interessi. Al momento, però, questa possibilità non sussiste per l’istituto collettore e la sua introduzione richiederebbe una modifica di legge. Considerati la particolare posizione della BNS, la sua indipendenza sancita nella Costituzione e i suoi compiti specifici, già soltanto per una questione di principio si dovrebbe evitare di estendere la cerchia degli aventi diritto alle sue prestazioni. La politica dei tassi d’interesse è inoltre un pilastro centrale della strategia di politica monetaria della BNS. Dando all’istituto collettore la possibilità di aprire un conto corrente presso la BNS, la strategia di quest’ultima rischierebbe di essere vanificata, soprattutto qualora altri operatori del mercato chiedessero di poter usufruire di una soluzione analoga. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di scartare questa soluzione.