Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/57: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 19 pagine
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gli intermediari finanziari. Il diritto vigente garantisce il valore nominale dei fondi depositati sui conti di libero passaggio. Se il tasso d’interesse senza rischio è negativo, il soggetto finanziatore deve farsi carico della differenza tra il valore nominale e il tasso d’interesse negativo.
Nel settore dei tassi d’interesse a breve termine, alla fine di aprile del 2022 il SARON a tre mesi si attestava a -0,706 per cento2. Le banche hanno pertanto potuto rifinanziarsi sui mercati monetari a un costo nettamente inferiore che mediante risparmi, fondi di libero passaggio o averi del pilastro 3a. Il 16 giugno 2022 la BNS ha tuttavia aumentato il suo tasso guida a -0,25 per cento. La differenza tra i tassi d’interesse dei conti di risparmio e quelli dei mercati monetari si è dunque ridotta. Dato l’attuale andamento dell’inflazione è probabile che prossimamente la BNS aumenterà nuovamente i suoi tassi d’interesse.
La diminuzione dell’attrattività del settore del libero passaggio dal 2015 si riflette nella stagnazione della somma complessiva dei fondi di libero passaggio depositati presso le banche e nel concomitante forte aumento di tali fondi presso l’istituto collettore. Nel 2020 l’istituto collettore ha registrato un afflusso netto di 1,62 miliardi di franchi3 e nel 2021 di 1,25 miliardi. Anche negli anni precedenti l’afflusso di fondi è stato significativo. Tra il 2015 e il 2020 la somma dei fondi di libero passaggio depositati presso l’istituto collettore è aumentata da 8,4 a 12,7 miliardi di franchi circa, mentre presso le banche è rimasta stabile. A causa dei tassi d’interesse negativi, i fornitori di servizi finanziari sono meno interessati a gestire fondi di libero passaggio. Gli istituti di libero passaggio possono rifiutare questi fondi oppure proporre soltanto il cosiddetto risparmio in titoli. Con questa forma d’investimento, gli operatori possono riscuotere emolumenti relativamente interessanti e far sopportare i rischi ai clienti. Nel settore dei conti di libero passaggio sotto forma di risparmio puro l’istituto collettore è quasi l’unico istituto ad aver registrato una crescita. In cifre assolute le polizze di libero passaggio rivestono un’importanza minore e sono tendenzialmente in calo. Anche nel loro caso si notano le ripercussioni a lungo termine della politica dei tassi d’interesse negativi.
1.1.3.2 La situazione dell’istituto collettore dopo lo scoppio della crisi del coronavirus
Dopo il crollo dei mercati finanziari nel marzo del 2020, l’istituto collettore ha visto scendere il proprio grado di copertura nel settore del libero passaggio al 101,6 per cento, rischiando di ritrovarsi in una situazione di copertura insufficiente. Inoltre non era chiaro se ci si dovessero attendere ulteriori afflussi di capitale a causa della crescita della disoccupazione. Un tale afflusso di fondi avrebbe causato un’ulteriore diluizione del grado di copertura.
Diversamente dalle banche, l’istituto collettore, non può semplicemente ripiegare su forme più lucrative di libero passaggio quali il risparmio in titoli, e scaricare così il rischio d’investimento sugli assicurati. Essendo soggetto all’obbligo di contrarre, esso non è autorizzato a rifiutare i fondi di libero passaggio, ma deve offrire agli assicurati
2 Taux d´intérêt, rendements et marché des changes (snb.ch).
3 Afflussi meno deflussi.