Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/57: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 19 pagine
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1.2.6 Ulteriori alternative esaminate e scartate
1.2.6.1 Tollerabilità di una copertura insufficiente temporanea
Un’ulteriore possibilità sarebbe quella di tollerare una copertura insufficiente temporanea dell’istituto collettore nel settore del libero passaggio, ma in questo caso vi sarebbe il rischio che l’auspicata ripresa non si verifichi in tempi brevi. Gli assicurati potrebbero in tal caso iniziare a dubitare della solvibilità dell’istituto, il che potrebbe portare a un rapido deterioramento della situazione.
1.2.6.2 Finanziamento della copertura insufficiente da parte del fondo di garanzia LPP
Il fondo di garanzia copre attualmente le spese di amministrazione dell’istituto collettore in determinati settori. Il finanziamento di una copertura insufficiente dell’istituto collettore nel settore del libero passaggio da parte del fondo di garanzia richiederebbe la riscossione di contributi di rischio presso l’istituto collettore, il che è insensato. Infatti, se questi contributi dovessero coprire il rischio, ciò significherebbe che il rischio sarebbe comunque a carico dell’istituto collettore. Se questi contributi dovessero andate a carico del «sistema della previdenza professionale», questo corrisponderebbe a una garanzia di quest’ultimo, che di fatto si tradurrebbe in un obbligo contributivo da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, praticamente impossibile da realizzare (cfr. n. 1.2.3). Il fondo di garanzia necessita dei propri fondi per garantire le prestazioni da esso assicurate e finanziate.
1.3 La normativa proposta
Considerato l’aumento dei tassi d’interesse e ponderati i vantaggi e gli svantaggi, il Consiglio federale ritiene che la migliore soluzione sia mantenere l’attuale sistema per un determinato periodo di tempo, senza ampliarne il campo d’applicazione. In questo modo l’istituto collettore verrà autorizzato per ulteriori quattro anni a investire fondi del settore del libero passaggio, gratuitamente e senza interessi, presso la Tesoreria federale.
Nel settore dei conti di libero passaggio sotto forma di risparmio puro soltanto l’istituto collettore registra una netta crescita (cfr. tabella più sopra). A causa dell’elevata volatilità dei mercati finanziari e dell’incerta evoluzione dei tassi d’interesse appare opportuno mantenere temporaneamente l’attuale soluzione. L’obbligo di contrarre dell’istituto collettore lo distingue dagli altri operatori del settore del libero passaggio.
Per l’istituto collettore, il fatto di poter investire senza interessi i fondi di libero passaggio da esso gestiti costituisce un notevole sgravio, poiché in questo modo può ridurre i propri rischi senza dover sopportare al contempo interessi negativi o rischi di solvibilità. In situazioni di mercato sfavorevoli, ciò consente di eliminare praticamente qualsiasi rischio. Con questa soluzione, l’istituto collettore sarà in grado