Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/57: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 19 pagine

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Nell’ottica della riduzione dei rischi, per l’istituto collettore è tuttavia importante poter investire una parte dei propri fondi sotto forma di investimenti liquidi a basso rischio, senza subire perdite. Il conto presso la Tesoreria federale ha questo scopo. Se i tassi d’interesse per gli investimenti a breve termine dovessero aumentare in seguito a un cambiamento della politica della BNS, questo conto diventerebbe però meno interessante o addirittura superfluo. La possibilità di investire fondi presso la Tesoreria federale deve pertanto continuare ad avere una durata limitata nel tempo. Attualmente l’inflazione è elevata. Scenari alquanto realistici prevedono anche per il futuro un certo aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse. Questa previsione è motivata per esempio con la crescita dell’indebitamento, la deglobalizzazione, la svolta energetica e la scarsità di determinate materie prime. Data l’incertezza degli sviluppi futuri, il mantenimento a tempo determinato di una soluzione quale quella proposta appare però opportuno. L’importo può essere limitato, poiché una parte degli attivi dell’istituto collettore ha un orizzonte temporale più lungo e può quindi essere investita in modo redditizio e sicuro.

Il presente progetto propone pertanto di prorogare di quattro anni la durata di validità dell’attuale soluzione temporanea, in modo da creare sicurezza in un contesto molto incerto. Attualmente è impossibile prevedere l’evoluzione dei tassi d’interesse. Nell’ottica della riduzione dei rischi appare pertanto ragionevole mantenere la possibilità di investire su un conto a tasso zero. L’attuale soluzione che permette all’istituto collettore di investire una parte dei suoi fondi, senza interessi, presso la Tesoreria federale scadrà il 25 settembre 2023. Il buon funzionamento dell’istituto collettore nel settore del libero passaggio è molto importante. Occorre quindi trovare una soluzione per il periodo successivo.

1.1.4 Altri istituti di libero passaggio

Gli istituti di libero passaggio devono trasferire gli averi depositati sui loro conti a una banca. Le banche hanno generalmente utilizzato questi fondi per la loro tradizionale attività basata sul differenziale dei tassi d’interesse, che ancora oggi è rappresentata principalmente dall’attività nel settore dei prestiti ipotecari. Secondo la BNS negli ultimi mesi i tassi d’interesse sono nettamente aumentati. Se nel settembre del 2021 il tasso per un’ipoteca a tasso fisso a cinque anni era dell’1,09 per cento, alla fine di maggio del 2022 esso era salito all’1,99 per cento7. Le ipoteche fisse a dieci anni erano offerte a un tasso del 2,50 per cento, il che permette di realizzare un margine sufficiente. Sul mercato si stanno affermando nuovi operatori che offrono tassi d’interesse più bassi, il che fa presupporre una certa pressione sui margini di guadagno. Questa pressione dovrebbe però derivare soprattutto dal ricorso a nuovi canali di distribuzione più efficienti.

L’attività basata sul differenziale dei tassi d’interesse è una delle principali fonti di rendimento delle banche. Esse considerano questa attività un segreto d’affari e quindi non forniscono alcuna informazione in merito. Si ignora quindi se e in che misura in passato le banche abbiano conseguito utili con i fondi di libero passaggio e quale sia la situazione attuale. A causa della crescita globale dell’inflazione, i tassi sui mercati

7 Taux d´intérêt, rendements et marché des changes (snb.ch).