Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
concessione SSR, la società è tenuta a utilizzare almeno la metà dei suoi introiti provenienti dal canone radiotelevisivo per adempiere il proprio mandato di prestazioni nel settore dell’informazione. Escludere i contenuti legati all’intrattenimento comporterebbe un onere sproporzionato, soprattutto perché molti contributi contengono elementi sia informativi, formativi e culturali che di intrattenimento. Inoltre, verrebbero penalizzate le persone che usufruiscono dell’offerta televisiva in streaming (tramite Internet) rispetto a coloro che utilizzano un classico televisore.
Allegato 2, fase di escalation 4
Le associazioni del settore della cultura considerano arbitrari i divieti applicati alle varie manifestazioni culturali (concerti, film, discoteche), dato che altri tipi di eventi, come le conferenze, rimangono permessi nonostante richiedano per esempio l’uso di microfoni. Il settore ha già sofferto abbastanza durante la pandemia di COVID-19 e il suo livello di attività è ancora inferiore rispetto al periodo pre-pandemico.
Secondo la Federazione svizzera del turismo (FST), il turismo invernale genera un valore aggiunto di 6 miliardi di franchi. Le aziende colpite dai divieti imposti dalla Confederazione dovrebbero essere debitamente compensate, al fine di evitare problemi economici e sociali di vasta portata. Come accaduto con le misure di sostegno durante la pandemia di COVID-19, si dovrebbe facilitare l’accesso alle indennità per lavoro ridotto ed evitare che le aziende incorrano in crisi di liquidità.
Art. 9
La maggior parte delle associazioni che si sono espresse in merito all’articolo 9 respingono la disposizione: non è chiaro come limitare la velocità in autostrada possa avere un impatto percettibile sul consumo di elettricità, se si considera il fatto che in Svizzera la percentuale di veicoli elettrici è molto bassa. Inoltre, ridurre il consumo di carburanti non ha senso se questi ultimi non scarseggiano.
2.5.2.2 Ordinanze sul contingentamento e sul contingentamento immediato dell’energia elettrica
Alcune associazioni hanno chiesto di assoggettare al contingentamento non solo i grandi consumatori con un consumo annuo di almeno 100 MWh, bensì tutte le aziende. Così come nell’ordinanza concernente le limitazioni le economie domestiche sottostanno a divieti e restrizioni, che in fin dei conti sfuggono a un rigido controllo sistematico, anche le ordinanze in materia di contingentamento dovrebbero interessare tutte le aziende, indipendentemente dai loro consumi di energia elettrica. Inoltre, alcune associazioni auspicano che, qualora entrassero in vigore le ordinanze sul contingentamento, quella sulle limitazioni e i divieti non si applichi ai grandi consumatori, in modo che questi ultimi possano scegliere liberamente come tagliare i propri consumi.
Eccezioni al contingentamento
Al momento, non sono previste eccezioni al contingentamento. Diverse associazioni di categoria nell’ambito delle infrastrutture di base chiedono di esentare dalla misura il loro settore in virtù della relativa importanza per la vita sociale ed economica. Si tratta innanzitutto degli impianti di telecomunicazione, necessari per la logistica di molte aziende e per il sistema dei pagamenti, dei centri di calcolo, del sistema di allerta radio in caso di emergenza, degli ospedali, delle infrastrutture per l’approvvigionamento idrico e per la depurazione delle acque di scarico ecc. Sono state chieste eccezioni anche per la produzione e la trasformazione delle derrate agricole deperibili o per la fabbricazione dei medicamenti. Le associazioni dei musei pretendono altresì una deroga per il loro settore: per conservare adeguatamente i beni culturali, infatti, vi è un bisogno continuo di energia. Come