Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
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Trasferimento dei contingenti
Nei pareri che hanno affrontato questo aspetto, ci si esprime positivamente sul fatto che il commercio dei contingenti sia stato, in linea di principio, autorizzato e si guarda con favore all’avvio del progetto pilota già questo inverno. Al progetto dovrebbe però poter accedere il maggior numero possibile di aziende; sarebbe pertanto opportuno fissare dei criteri non troppo rigidi. Ciò è tanto più importante se si considera che al momento una stessa azienda non può frazionare il contingente tra diverse reti di distribuzione.
Verifica del rispetto dei contingenti
Diverse associazioni osservano che, anziché all’AES, spetterebbe ai gestori delle reti di distribuzione competenti controllare se i contingenti vengono rispettati. Non è chiaro se e come l’AES possa esaudire tale richiesta. Poiché i dati sono in possesso dei gestori delle reti di distribuzione, dovrebbero essere questi ultimi a occuparsi dei controlli.
Clausola di forza maggiore
Varie associazioni chiedono l’introduzione di una clausola di forza maggiore: con l’entrata in vigore della presente ordinanza, infatti, eventuali obblighi di diritto privato dovrebbero automaticamente decadere. In questo senso è importante prevedere un apposito articolo per poter comunicare in maniera semplice e trasparente con i partner contrattuali. Sono state avanzate diverse proposte sulla formulazione della clausola in questione.
2.5.2.3 Ordinanza sul disinserimento di reti elettriche
Le associazioni del settore industriale temono che i disinserimenti ciclici finiscano per costringere molte aziende a sospendere l’attività prima del previsto, perché non in grado di bloccare e riattivare i processi a intervalli così brevi (4/4 ore o 4/8 ore). Per un gran numero di aziende, simili disinserimenti regolari provocherebbero dunque la completa interruzione della produzione. Inoltre, in tal caso, le conseguenze per le catene di approvvigionamento successive sarebbero incalcolabili. L’entità dei danni economici risulterebbe enorme. Per le imprese a più alto consumo di elettricità della Svizzera occorre quindi valutare la fattibilità di uno scollegamento preventivo in cambio di un’indennità (gara d’appalto/asta), in modo da evitare i disinserimenti della rete come ultima ratio. I costi di tale proposta vanno confrontati con gli ingenti danni economici causati dai disinserimenti ciclici.
Si propone altresì di escludere dalla misura le attività e i soggetti riportati di seguito.
La produzione e la trasformazione di prodotti agricoli deperibili
Se l’ordinanza venisse adottata nella sua versione attuale, le aziende agricole e le aziende di trasformazione di prodotti agricoli deperibili (ad es. il latte) dovrebbero essere esentate dalla misura, in previsione delle severe ripercussioni sul benessere degli animali e sull’approvvigionamento di derrate alimentari. Anche le imprese che producono elettricità per l’immissione in rete non possono essere scollegate; ciò vale sia per gli impianti agricoli per la produzione di biogas sia per i grandi impianti fotovoltaici che generano almeno 50kWp.