Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
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alternativa alla deroga, nel caso in cui questa non venisse concessa, si auspica un tasso di contingentamento inferiore per le infrastrutture di base. Si rimanda alla sezione sulle aziende per maggiori dettagli riguardo agli argomenti addotti a giustificazione dell’eccezione chiesta.
Infine, le associazioni del turismo chiedono di includere nelle disposizioni derogatorie anche le strutture ricettive generalmente chiuse durante l’inverno e adibite a centri di accoglienza per richiedenti asilo.
Contingentamento immediato
Le associazioni che si sono pronunciate specificamente sull’ordinanza in materia di contingentamento immediato la respingono nella sua interezza per mancanza di flessibilità. È verosimile che alcuni centri di consumo, disponendo di un quantitativo di energia inferiore in virtù del contingentamento giornaliero, finirebbero per essere chiusi, specialmente se la soluzione multi-sito a livello nazionale non fosse implementabile. Qualche associazione ha proposto un periodo di contingentamento di minimo una settimana, così da offrire un margine di manovra più ampio nell’utilizzo del contingente. Alcune associazioni dell’industria ritengono che il tasso di contingentamento debba essere rispettato nell’arco dell’intero periodo di contingentamento e non giorno per giorno, in quanto alcune attività non routinarie potrebbero essere più dispendiose in termini di energia consumata (ad es. la messa in funzione di un impianto industriale). Inoltre, numerosi impianti non possono essere bloccati solo parzialmente.
Le associazioni del settore industriale chiedono che la Confederazione valuti attentamente la possibilità di disconnessione volontaria dalla rete in cambio di un’indennità per i grandi consumatori in caso di penuria di elettricità.
Tasso di contingentamento
Numerose associazioni chiedono alla Confederazione di definire un intervallo per il tasso di contingentamento. Le opinioni sul tasso massimo divergono fortemente: alcuni propongono una soglia minima del 75 per cento, altri vorrebbero che non si andasse oltre il 50 per cento, se così facendo si potessero evitare i disinserimenti della rete.
Quantità di riferimento
Quasi tutte le associazioni auspicano un periodo e una quantità di riferimento diversi da quelli indicati nel progetto d’ordinanza per il calcolo dei contingenti. Gode del favore generale la proposta secondo cui bisognerebbe prendere come base di calcolo la media dei corrispondenti mesi degli ultimi 5 anni precedenti al periodo di contingentamento o il corrispondente mese di maggior consumo dello stesso periodo. Tale meccanismo permetterebbe di penalizzare meno le aziende che negli ultimi anni si sono intensamente adoperate per risparmiare energia. Alcune associazioni chiedono addirittura di tenere conto di tali risparmi nel calcolo del contingente. Il metodo alternativo che prende in considerazione l’ultimo mese dell’anno in corso ha ottenuto il favore di molte associazioni. Da più parti si chiede di abbassare la soglia di aumento dal 20 per cento a un 5-10 per cento.
Consumatori multi-sito all’interno di più reti di distribuzione
L’intero mondo economico chiede che, ai fini del calcolo del contingente, i grandi consumatori multi-sito siano trattati come un’unità, indipendentemente dalla rete di distribuzione. Al momento questa possibilità è riservata ai casi in cui i centri di consumo sono situati all’interno della stessa rete di distribuzione; bisogna pertanto accordarla, entro l’inverno 2023/2024, anche ai consumatori finora esclusi.