Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati
Allegato 1
L’allegato 1 è stato commentato in numerosi pareri, aventi per oggetto le varie fasi di escalation. Visto che nell’ordinanza le misure sono riportate in elenchi puntati, nei riscontri presentati di seguito si farà di volta in volta riferimento ai singoli punti.
Allegato 1, fase di escalation 1
Givaudan Suisse pretende che l’utilizzo dei frigoriferi per prodotti chimici e farmaceutici venga incluso tra le eccezioni del punto 6.
Lonza e Givaudan Suisse auspicano l’inserimento di ulteriori deroghe alla limitazione delle temperature di frigoriferi e congelatori, in modo da garantire il rispetto della legislazione e, al tempo stesso, delle prescrizioni qualitative.
Allegato 1, fase di escalation 2
Come per i punti 6 e 7 della fase di escalation 1, singole imprese del settore industriale chiedono ulteriori eccezioni riguardo ai limiti della temperatura per i frigoriferi e i congelatori.
McDonald’s auspica adeguamenti specifici per le temperature massime nel punto 7, al fine di garantire la qualità dei prodotti ed evitare gli sprechi alimentari.
Lonza sostiene che l’industria dovrebbe essere esclusa dalle restrizioni relative all’acqua calda.
Secondo numerose aziende attive nel settore delle telecomunicazioni e delle TIC (tra cui Sunrise, Microsoft Svizzera e Salt Mobile) occorre chiarire chi sono i destinatari dell’obbligo di restringere i servizi di streaming alla definizione standard. Viene fatto notare che la qualità del segnale non può essere impostata dai fornitori di servizi di telecomunicazione e che quindi l’obbligo di limitarla va rivolto esplicitamente agli operatori (o ai provider) dei servizi di streaming. Uno di tali operatori (Netflix) è invece sostanzialmente contrario alla prescrizione concernente la risoluzione dei servizi di streaming, in quanto tale misura avrebbe un impatto minimo sul fabbisogno energetico e quindi sul consumo di elettricità.
Inoltre, alcune aziende del settore delle telecomunicazioni e delle TIC (tra cui anche Microsoft Svizzera e Salt Mobile), chiedono di precisare che cosa si intenda con «servizi di streaming».
McDonald’s chiede invece di chiarire il termine «ghiaccio» di cui al punto 12.
Allegato 1, fase di escalation 3
Per quanto concerne la riduzione dell’orario di apertura dei negozi, La Posta Svizzera chiede di garantire un’apertura minima per poter adempiere il suo mandato di raggiungibilità come da ordinanza sulle poste. Secondo McDonald’s il termine «negozio» va precisato, soprattutto in modo da chiarire se in questa categoria rientri anche la ristorazione, compreso il take-away.
Nei loro pareri, alcune aziende sostengono che le pompe di calore non vanno messe sullo stesso piano dei riscaldamenti elettrici, in quanto caratterizzate da una maggiore efficienza (cfr. punto 4).
Brusa Elektronik ritiene che al posto di vietare la circolazione delle auto elettriche si dovrebbe solo proibirne la ricarica tramite la rete pubblica, consentendo a coloro che dispongono di un impianto fotovoltaico di poter utilizzare l’energia da loro prodotta. Per CKW la limitazione va completamente stralciata, per favorire maggior semplicità e accettazione. Lonza chiede invece che i limiti alla circolazione si estendano anche ai veicoli alimentati da combustibili fossili, non da ultimo perché in questo modo ci sarebbe più combustibile a disposizione per gli impianti elettrici di emergenza.