Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/95: Modifica dell’ordinanza del 17 gennaio 1961 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI) · 19 pagine

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Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di 32

montagna Associazioni mantello nazionali dell’economia 85

Altre organizzazioni e organi esecutivi 4016

Altri interessati 035

Totale 8991

Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. L’elenco dei partecipanti (con le abbreviazioni utilizzate nel presente rapporto) è riportato in allegato.

I pareri sono pubblicati su Internet, alla pagina Procedure di consultazione concluse - 2023 (admin.ch). I principali risultati della procedura di consultazione sono riassunti qui di seguito.

4. Risultati in generale

La maggior parte dei 91 partecipanti alla consultazione ritiene che l’introduzione di una deduzione for- fettaria legata al mercato del lavoro sul reddito con invalidità determinato statisticamente sia una solu- zione valida. La deduzione forfettaria sarebbe facile sia da spiegare che da mettere in pratica. Tuttavia, numerosi partecipanti manifestano anche riserve, in particolare in merito all’ammontare della dedu- zione. Taluni si chiedono inoltre se la deduzione forfettaria rappresenti una soluzione universale, ade- guata alle esigenze di ogni singolo caso; alcuni avrebbero preferito il calcolo del salario corrispondente all’invalidità basandosi sul modello «salari statistici secondo Riemer-Kafka/Schwegler». L’introduzione di una deduzione forfettaria è di principio respinta da 13 partecipanti.

Dei 78 partecipanti che ritengono concepibile l’introduzione di una deduzione forfettaria, 65 sono del parere che questa dovrebbe essere più elevata. Al riguardo viene fatto riferimento allo studio dell’ufficio BASS5, secondo cui il reddito conseguibile dalle persone con un danno alla salute che beneficiano di una rendita dell’AI è il 14 per cento inferiore al valore medio e il 17 per cento inferiore al valore me- diano. Un’ulteriore richiesta espressa è di prevedere, oltre alla deduzione forfettaria, deduzioni supple- mentari che tengano conto anche di altri fattori individuali (come salari bassi in determinati settori o re- gioni, limitazioni dovute a ragioni di salute o variazioni dello stato di salute superiori alla media nel caso di determinate malattie, età, livello di formazione, esperienza nel settore e ramo economico, nazionalità o categoria di permesso di soggiorno nonché anni di servizio). La deduzione complessiva non do- vrebbe comunque superare il 25 per cento.

La maggior parte dei partecipanti si dichiara d’accordo con la disposizione transitoria proposta, che di- sciplina l’adeguamento del grado d’invalidità per le rendite correnti e la possibilità di presentare una nuova richiesta di prestazioni da parte degli assicurati cui è stata precedentemente negata una rendita. Una parte dei partecipanti fa presente che, secondo i principi generali del diritto, una modifica delle basi giuridiche non costituisce un motivo per entrare nel merito di una nuova richiesta. Al contempo,

altri partecipanti esigono che si entri nel merito di una nuova richiesta anche se in passato il diritto a una riformazione professionale era stato negato a causa di un grado d’invalidità insufficiente.

Molti partecipanti (tra cui Cantoni, associazioni mantello nazionali dell’economia, organi assicurativi,

organizzazioni di aiuto ai disabili e altri interessati) chiedono che nel caso delle rendite correnti non si proceda ad alcuna revisione che preveda un riesame completo della situazione medico-economica. In tal modo si eviterebbe un eventuale peggioramento della situazione e allo stesso tempo si manterreb- bero al minimo l’onere amministrativo e il dispendio di tempo.

5 Ufficio BASS, Nutzung Tabellenmedianlöhne LSE zur Bestimmung der Vergleichslöhne bei der IV-Rentenbemessung, 2021, disponibile all’indirizzo https://www.wesym.ch/cvfs/5690459/web/wesym.ch/media/medien/Gutachten_BASS.pdf.