Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/95: Modifica dell’ordinanza del 17 gennaio 1961 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI) · 19 pagine

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USI e USAM si dichiarano fondamentalmente contrarie alla deduzione forfettaria. Uno dei motivi ad- dotti è che, secondo le spiegazioni del rapporto esplicativo, l’UST ritiene che il collegamento tra dati RIFOS e SISOMEL alla base dello studio dell’ufficio BASS sia davvero opinabile in termini di metodolo- gia statistica. Di conseguenza, non bisognerebbe fondare le proprie riflessioni su questi dati.

5.2.5 Organi assicurativi

CUAI, SVA Zürich, CSEP e Suva non si sono espresse ulteriormente in merito all’ammontare della deduzione forfettaria.

L’ASA, dal canto suo, ritiene che una deduzione forfettaria pari al 10 per cento non sia applicabile nell’assicurazione contro gli infortuni. Effettivamente, a differenza dell’assicurazione invalidità, quest’ul- tima versa una rendita già a partire da un grado d’invalidità del 10 per cento. Nell’ambito della LAINF, una deduzione forfettaria del 10 per cento causerebbe quasi in ogni caso una perdita di guadagno che dà diritto a una rendita, il che a sua volta comporterebbe un marcato aumento delle rendite concesse e quindi delle spese nel settore dell’assicurazione contro gli infortuni.

5.2.6 Organizzazioni di aiuto ai disabili e altri interessati

Inclusion Handicap, Procap, Pro Infirmis, insieme Schweiz, AGILE.CH, FRAGILE Suisse, inclu- sione andicap ticino, Associazione Cerebral Svizzera, Pro Mente Sana, Entlastungsdienst Sch- weiz, Entlastungsdienst Ostschweiz, Entlastungsdienst Bern, Entlastungsdienst AG SO, Fonda-

tion Emera, ARTISET INSOS, Stiftung Rheinleben Basel, Società svizzera sclerosi multipla, epi suisse, Stiftung Mosaik, Aiuto Aids Svizzero, Unione svizzera dei ciechi, UCBC, Federazione

svizzera dei ciechi e deboli di vista, Federazione svizzera dei sordi, traversa - Netzwerk für Men-

schen mit einer psychischen Erkrankung, Associazione svizzera dei paraplegici, Associazione svizzera della spondilite anchilosante, DEBRA Svizzera, Behindertenforum, Behindertenforum

Zentralschweiz, Schweizerische Muskelgesellschaft, ASRIMM, graap, CAP-CONTACT Associa- tion, Retina Suisse, duchenne schweiz, USDCR, CCSI nonché Häfliger Haag Häfliger Rech- tsanwälte und Notare chiedono che la deduzione forfettaria ammonti al 17 per cento (come menzio- nato nello studio dell’ufficio BASS), poiché il 10 per cento terrebbe conto unicamente delle differenze salariali delle persone con un danno alla salute che non beneficiano di una rendita AI. Inoltre, andreb- bero presi in considerazione ulteriori fattori pregiudizievoli per il salario (come limitazioni dovute a ra- gioni di salute superiori alla media nel caso di determinate malattie o quadri clinici, livello di forma- zione, età, nazionalità o categoria di permesso di soggiorno, anni di attività, ramo economico ed espe- rienza nel settore, anzianità di servizio e grande regione), fino a una deduzione massima del 25 per cento. Queste organizzazioni affermano che, contrariamente al punto di vista dell’UST esposto nel rap- porto esplicativo, il collegamento tra i dati RIFOS e SISOMEL su cui si basa lo studio dell’ufficio BASS rappresenta molto probabilmente livelli di salario attendibili e che questi valori sono comparabili con le tabelle della RSS.

UP e Versicherte Schweiz sono del parere che, oltre a tenere conto del primo quartile delle tabelle della RSS, andrebbero previste altre deduzioni dovute al danno alla salute (come età, formazione, ori- gine, percorso professionale ecc.). In alternativa, sarebbe ipotizzabile una deduzione pari al 17 per cento, da combinare con ulteriori deduzioni dovute al danno alla salute. La deduzione per attività lucra- tiva a tempo parziale, invece, dovrebbe essere concessa già a partire da una capacità funzionale pari o inferiore al 75 per cento.

Il CP non si è espresso in merito all’ammontare della deduzione forfettaria.

La FER respinge per principio la deduzione forfettaria.