Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/95: Modifica dell’ordinanza del 17 gennaio 1961 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI) · 19 pagine
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Suva e ASA, dal canto loro, precisano che sarebbe necessario coordinare la deduzione forfettaria con l’assicurazione contro gli infortuni e l’assicurazione militare. A causa della mancanza di una norma di delega sufficiente, nell’assicurazione contro gli infortuni e nell’assicurazione militare si genererebbe un’indesiderata incertezza del diritto e sarebbero in definitiva i tribunali a dover chiarire se la deduzione forfettaria sia applicabile anche a queste due assicurazioni. I casi rimarrebbero così in sospeso per anni, il che è poco conveniente sia per le assicurazioni che per gli assicurati interessati. La Suva au- spicherebbe pertanto che la deduzione forfettaria sia disciplinata nella LPGA o nella relativa ordinanza. L’ASA respinge di principio l’attuazione della mozione in quanto, contrariamente a quanto spiegato nel rapporto esplicativo, a causa del versamento di rendite AI più elevate, nell’assicurazione contro gli in- fortuni non vi sarebbe praticamente alcun potenziale di risparmio. In base alla regolamentazione delle rendite complementari, già oggi in molti casi viene versata la rendita LAINF massima, in particolare a chi presenta un grado d’invalidità compreso tra il 50 e il 69 per cento. D’altra parte, questi adeguamenti graverebbero in modo ancora più importante sugli assicuratori contro gli infortuni nel caso dei gradi d’invalidità inferiori al 40 per cento.
La CSEP non si è espressa in merito alla deduzione forfettaria.
5.1.6 Organizzazioni di aiuto ai disabili e altri interessati
Inclusion Handicap, Procap, Pro Infirmis, insieme Schweiz, AGILE.CH, FRAGILE Suisse, inclu-
sione andicap ticino, Associazione Cerebral Svizzera, CP, Pro Mente Sana, Entlastungsdienst Schweiz, Entlastungsdienst Ostschweiz, Entlastungsdienst Bern, Entlastungsdienst AG SO,
Fondation Emera, ARTISET INSOS, Stiftung Rheinleben Basel, Società svizzera sclerosi multi- pla, epi suisse, Stiftung Mosaik, Aiuto Aids Svizzero, Unione svizzera dei ciechi, UCBC, Federa-
zione svizzera dei ciechi e deboli di vista, Federazione svizzera dei sordi, traversa - Netzwerk
für Menschen mit einer psychischen Erkrankung, Associazione svizzera dei paraplegici, Asso- ciazione svizzera della spondilite anchilosante, DEBRA Svizzera, Behindertenforum, Behinder-
tenforum Zentralschweiz, Schweizerische Muskelgesellschaft, ASRIMM, graap, CAP-CONTACT
Association, Retina Suisse, duchenne schweiz, USDCR, CCSI nonché Häfliger Haag Häfliger Re- chtsanwälte und Notare avrebbero preferito che fossero allestite tabelle corrispondenti all’invalidità secondo la soluzione proposta da Riemer-Kafka/Schwegler, anche perché ciò avrebbe consentito di tenere meglio in considerazione la gravità delle limitazioni funzionali. Questi partecipanti riconoscono comunque che la deduzione forfettaria sarebbe facile sia da spiegare che da mettere in pratica per gli uffici AI e pertanto la approvano, ma solo a condizione che si fondi su solide basi scientifiche (come lo studio dell’ufficio BASS o la perizia Gächter), che ammonti al 17 per cento e che siano presi in consi- derazione ulteriori fattori pregiudizievoli per il salario (cfr. di seguito).
Secondo AGILE.CH, Behindertenforum Zentralschweiz, Schweizerische Muskelgesellschaft, ASRIMM, graap, CAP-CONTACT Association, Retina Suisse e duchenne schweiz, la deduzione
forfettaria può rappresentare una soluzione soltanto per un periodo limitato, motivo per cui esigono che a partire dal 1° gennaio 2027 sia sostituita da una soluzione che preveda tabelle corrispondenti all’in- validità e basate sul modello «salari statistici secondo Riemer-Kafka/Schwegler», con una disposizione supplementare che disciplini la transizione.
UP e Versicherte Schweiz ritengono invece che una deduzione forfettaria sia troppo rigida e che sa- rebbe meglio fare riferimento al primo quartile delle tabelle della RSS, che consentirebbero di rappre- sentare in modo dinamico l’evoluzione dei redditi ed eventuali cambiamenti.
La FER respinge la deduzione forfettaria, poiché ritiene che non si basi su un solido fondamento meto- dologico, crei disparità di trattamento e causi spese eccessive sia per l’AVS/AI che per la previdenza professionale.
Guido Brusa respinge la deduzione forfettaria. Fa presente che spetta all’assicurazione invalidità tro- vare un posto di lavoro ragionevolmente esigibile per gli assicurati. A suo avviso, in caso di insuccesso bisogna presumere di essere di fronte a un’incapacità al guadagno. I valori statistici dovrebbero essere applicati soltanto qualora un assicurato saboti abusivamente la sua capacità al lavoro residua anziché valorizzarla. 7/19